Seminario: I principi teorico-pratici dell’Asfissia Perinatale

Nonostante la vasta discussione di argomenti di altissima rilevanza scientifica e professionale, vari punti interrogativi sono rimasti circa le effettive responsabilità e l’autonomia decisionale dell’ostetrica; circa l’inquadramento e il rapporto tra le figure dell’ostetrica e dell’infermiere e circa la formazione del personale sanitario. Tutto ciò sarà spunto per un secondo seminario; così conclude il responsabile scientifico dell’evento.

 

I principi teorico-pratici dell’Asfissia Perinatale, questo è il tema trattato in maniera magistrale dal Dott. Giuseppe Rota; Responsabile scientifico dell’evento, che ha dato indicazioni precise su come poter evitare il danno da paralisi cerebrale infantile in sala parto, fornendo metodologie precise, ampiamente descritte dalla letteratura internazionale.  Hanno partecipato inoltre il dott. P. De Franciscis della Seconda Università di Napoli, il Primario della Ginecologia dell’ospedale di Giugliano Dott. S. Sciorio ed il suo collaboratore, esperto di diagnostica prenatale, il Dott. C. Scarpato.Per l’amniocentesi o meglio più in generale la Diagnostica prenatale invasiva, come illustra il Dott. R. Ferrara, spetta all’ostetrica il compito di assistere la gestante da un punto di vista psicologico, senza mai perdere di vista il suo compito tecnico –organizzativo di un Servizio così importante.   Quali sono i limiti di questa importante figura sanitaria nell’ambito della ecografia office? Domanda a cui ha risposto il Dott. A. Ferrara, enunciando i principi basilari di questa metodica e sostenendo che tale metodica deve essere ad appannaggio di tutte.Concetto fondamentale quest’ultimo, sottolineato nella relazione del Dott. Salvatore Paribello, Vice Presidente del Collegio Provinciale delle Ostetriche di Napoli, che individua in questa figura professionale, l’elemento indispensabile per il Triage e gestione delle Emergenze/Urgenze Ostetrico-Ginecologiche con piena autonomia e responsabilità per quanto è di sua competenza. L’intervento dell’ostetrica, sottolinea la Dott.ssa A. Arpa, coordinatrice del seminario, si integra con le attività di altri professionisti, al fine di tutelare la salute della donna non solo dal punto di vista ostetrico, ma viene inserita nei progetti di prevenzione e cura delle patologie ginecologiche, a cui ogni donna può andare incontro nel suo ciclo vitale. La relazione riguardava per l’appunto il management delle attività ambulatoriali dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale “S. Giovanni di Dio di Frattamaggiore (Na). Presidenti del corso il Dott. A. Fusco responsabile della stessa UOC ed il Prof. A. Tolino della Università Federiciana di Napoli e Presidente del corso di laurea in ostetricia; che ha illustrato la responsabilità professionale dell’ostetrica alla luce delle recenti normative, accendendo una animata discussione, continuata poi con una tavola rotonda presieduta da esperti del settore. Significativo è stato il contributo della Presidente del collegio delle Ostetriche di Napoli, Dr.ssa G. Piacente, che ha sottolineato la carenza di personale nelle Divisioni di Maternità; situazione divenuta insostenibile.Il seminario, dichiara il Dott. Rota l’ho ideato esclusivamente per la figura professionale dell’Ostetrica ed è stato concepito per fornire ai professionisti del settore aggiornamenti relativi al ruolo della stessa come primo punto di riferimento delle Donne e come figura centrale nella gestione e nel coordinamento dei servizi ambulatoriali e dei servizi di accompagnamento alla nascita.“La figura dell’Ostetrica a tutela della salute materno-infantile”; questo il titolo dell’evento ed accreditato presso il Ministero della Salute per il programma ECM. Il 20 gennaio 2016 si è tenuto presso l’aula magna della sede ASL Na2 nord in via Padre Mario Vergara a Frattamaggiore il Primo Seminario di Ostetricia organizzato dal Dott. Giuseppe Rota, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Emergenze Ostetriche e Ginecologiche e Referente del Servizio di Uroginecologia del PO San Giovanni di Dio di Frattamaggiore.

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