Sabato 19 marzo alle ore 18 presso il 39° circolo didattico, scuola elementare Giacomo Leopardi, sito in via Leopardi 135, quinto appuntamento di “Al cinema con il medico di famiglia”, cineforum organizzato dall’ associazione culturale La Città di Pulcinella. Sarà proiettato il film “La sfida” di Francesco Rosi. Primo lungometraggio del grande regista napoletano ( aveva firmato altre opere, ma come co-regista), primo di una serie di grandi film di straordinario impegno civile. Racconto di una morte annunciata per un delinquente di piccolo cabotaggio che sfida il boss di una camorra che taglieggia i contadini e, già da allora, mortifica la terra.
Una camorra che, si intuisce nel film, sta cambiando nei modi, ma non è meno violenta, meno distruttiva, meno vigliacca, verso una terra, madre che avrebbe la possibilità di dare Salute ai suoi figli. Quanto detto porta al tema della serata “ Chi fa che per la terra che nutre “, ulteriore capitolo del progetto “La Napoli che fa”, tema che si sviluppa in otto incontri finalizzati a fare conoscere ai cittadini chi sono e cosa fanno i Napoletani che operano per il bene comune. Interverranno all’incontro, introdotto dal prof. Armando Sangiorgio preside della Leopardi e moderato dal dr. Ciro Brancati, medico di famiglia, i professori della Federico II Salvatore Panico, della facoltà di Medicina, e Massimo Fagnano, della facoltà di agraria. Forniranno elementi utili a valutare come una falsa, sciatta, nella migliore delle ipotesi, ingenua, informazione possa indirizzare una distratta e facilmente manipolabile opinione pubblica verso soluzioni che favoriscono proprio gli autori dell’omicidio di migliaia di uomini, donne e, soprattutto, bambini. Vittime dell’avvelenamento della “Campania Felix” avvenuto nell’indifferenza, ignavia, complicità di una classe dirigente locale e nazionale che meriterebbe, senza “buonismi”, di marcire in galera, al fianco di camorristi e imprenditori, fin quando non si sarà riusciti a bonificare quel territorio che non si può, è anche questo criminale, limitare ai soli comuni casertani ( Bagnoli, Chiaiano, Pianuta, Barra/Ponticelli, per parlare solo di Napoli, non sono terre altrettanto “infuocate” ?).
Sono passati quasi sessant’anni dal film di Rosi. La Camorra non è stata sconfitta, si è evoluta fino a divenire istituzione nell’istituzione, per l’incapacità di questa di combatterla e batterla la dove si alligna, nel territorio, con seri, rigorosi, piani di risanamento di un tessuto sociale negli anni sempre più degradato e, nei nostri giorni, più deprivato di quei diritti elementari da garantire in un paese che ha l’ambizione e la presunzione di dirsi civile.
In tanti però, fuori dalla ribalta mediatica, continuano a raccogliere “La sfida” in difesa di una terra madre, perché non venga ulteriormente stuprata prima di essere assassinata e soppiantata da una crudele matrigna.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, per informazioni www.lacittadipulcinella.org
Fonte: Il Roma