Comune di Casoria: questo sconosciuto

Ho letto e riletto la sentenza emessa dalla corte dei conti “sezioni Riunite in sede giurisdizionale” nei confronti del Comune di Casoria in data30 settembre 2015. Più leggo e più resto basito dal come il comune   di  Casoria – terzo comune della Campania, –  sia stato gestito sotto l’spetto economico finanziario e quindi abbia gestito i nostri soldi che versiamo profumatamente nelle casse dell’ente in modo molto approssimativo, senza alcuna professionalità e conoscenza delle minime regole di ragioneria. Potremmo dire che per colpa di pochi tutti paghiamo le conseguenze. Non entro nel merito tecnico,tedierei il lettore con numeri  e ragionamenti assurdi pur avendone le competenze e la professionalità per farlo, del resto l’avv.Polizio nel numero 6 di nuova dimensione ben ha riportato la situazione debitoria del Comune, i motivi che hanno determinato tale situazione nonché i danni derivanti dalla violazione del patto di stabilità dell’anno 2012.

Gradirei soffermarmi sui bilanci e gli aspetti legali ad essi inerenti. A mio avviso la violenza che è stata compiuta nei confronti dei bilanci  per gli anni richiamati dalla corte dei conti rappresenta del’inverosimile, ma soprattutto errori che nemmeno uno studente di terza ragioneria avrebbe compiuto.I provvedimenti posti in essere dai dirigenti del Comune sotto la direzione dell’assessore al bilancio per eliminare o attenuare le irregolarità accertate sono stati più deleteri degli errori iniziali e, debbo pensare il tutto con l’avallo dell’organo di controllo.  IL comune nel 2015 per rettificare i dati contabili inerenti agli  anni 2012 e 2013 così come imposto dalla corte dei conti riapriva i bilanci de quo ancorchè  approvati e certificati. La corte dei conti ritiene che il Comune non poteva, nel 2015, intervenire sulla gestione di competenza degli esercizi 2012 e 2013 ormai conclusi e certificati con l’approvazione del relativo rendiconto di gestione , ritenendo di sanare – ex post – la non corretta contabilizzazione effettuata.

Sono certo che il commissario, dott.ssa Riccio, saprà emanare  i giusti provvedimenti di rettifica per il bilancio 2015.

Da tale situazione si deduce che Casoria non può essere amministrata da improvvisati e ne ha bisogno di improvvisazioni, essa ha bisogno di professionisti validi ed eticamente corretti. Ad ognuno il proprio ruolo ai politici la politica e quindi le scelte di governo ai tecnici la delega per l’attuazione di tali scelte in modo efficiente ed efficace.

Credo che  tali irregolarità dovrebbero costare il posto di qualcuno come accadrebbe in gran parte del mondo occidentale , ma a Casoria, fin’ora pur in presenza di una condanna ad una sanzione pecuniaria per gli amministratori che hanno determinato lo sforamento del patto di stabilità (pag.26 della sentenza) chi  ci ha rimesso è  soltanto la politica e i cittadini .

 

Riccardo Musto

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