Costruire una credibile alternativa di governo a destra, superando tatticismi e stanche liturgie del passato. Questo, il tema dell’affollatissima assemblea di iscritti e simpatizzanti, convocata dalla classe dirigente casoriana di Fdi-An, lo scorso 9 dicembre, presso la sede dell’associazione “Alleanza per Casoria”. A distanza da un anno dal tavolo del centrodestra locale, promosso per cercare di organizzare una risposta adeguata all’allora morente “sistema Casillo”, i rappresentanti del partito guidato da Giorgia Meloni hanno dovuto prendere atto dell’evidente disinteresse degli interlocutori naturali, rispetto alla necessità di tracciare un percorso serio, in vista delle imminenti elezioni amministrative.
Gli autorevoli esponenti moderati di Casoria, infatti, sembrano più propensi a riproporre schemi del passato, incuranti del fatto che questo allontana ancora di più quell’elettorato che, a più riprese, li ha puniti nelle urne; soprattutto per certe scelte politiche scellerate, e delle più o meno evidenti collusioni con la disastrosa amministrazione Carfora. Miseramente caduto nel vuoto, peraltro, anche l’appello alle primarie, che avrebbero dovuto rappresentare l’occasione per delimitare senza ambiguità la metà campo del centrodestra casoriano; e che se realizzate adesso rappresenterebbero una sicura buffonata, indegna del peggiore dei reality. Questi, i motivi che hanno spinto i dirigenti di Fdi-An di Casoria a condividere, con i cittadini più prossimi alle loro posizioni, la loro visione: un netto rifiuto di trattative per il sindaco, condotte ad oltranza in maniera esasperante, nel segreto delle stanze; la convinzione, altrettanto netta, che qualunque trattativa oggi debba presupporre l’accettazione, da parte degli alleati, di una piattaforma programmatica, che imprescindibilmente comprenda un progetto di riforma radicale della macchina comunale, di rivoluzione culturale del sistema locale del walfare, e di applicazione senza timori dei principi della “tolleranza zero” nel campo della sicurezza urbana. Mancando questi presupposti, e in assenza di un nome estremamente autorevole, che sappia rappresentarne la sintesi, la comunità militante locale di Fdi-An ha già avviato un percorso autonomo, con una propria coalizione, aperta a quanti vogliano aderire ad una precisa visione del mondo, affidata alla guida di Luca Scancariello, che nelle vesti di candidato a sindaco dovrà rappresentarla al cospetto della cittadinanza. Non c’è calcolo elettorale che tenga, a fronte della dignità di una comunità umana e politica; la corsa in solitaria non fa paura ai dirigenti né ai militanti. La serata ha visto la presenza dell’on. Taglialatela, che ha espresso il suo favore per il ragionamento politico espresso.