5 motivi per cui la Juve non vincerà il campionato

Addetti ai lavori e non hanno sentenziato: “La Juventus vincerà per la sesta volta di fila il campionato”. Se si potesse effettuare un sondaggio tra tutti gli appassionati di calcio in Italia sono sicuro che le percentuali di quelli che credono che i bianconeri abbiano già vinto il titolo si aggirino intorno all’80%. Sulla carta parliamo, con ogni probabilità, del campionato più prevedibile della storia della Serie A. Marotta, in un colpo solo, ha tolto alle due principali sfidanti i loro “uomini copertina” e li ha portati a Torino.

Eppure io non punterei sui bianconeri “Campioni d’Italia” nella prossima stagione. Sì, avete letto bene, c’è un non. Partiamo con una premessa: non sono così stupido da pensare che la Juventus non abbia la rosa più forte del campionato. Ce l’hanno e sono i favoriti, senza se e senza ma. Però ho 5 buoni motivi per cui gli uomini dell’Adidas a fine stagione dovranno scucire il tricolore dalle maglie della Juve.

* Il primo motivo sono i 90 milioni: quelli che il Napoli di ADL dovrà investire sul mercato. Se gli uomini della dirigenza azzurra sfrutteranno bene questo piccolo tesoretto metteranno a disposizione di Sarri una rosa più equilibrata. Attenzione ai termini: ROSA. Se parliamo dei titolari, il Napoli se la gioca con la Juve già così, anche se è innegabile che i bianconeri abbiano qualcosina in più. Il vero divario tra le due squadre è quello che riguarda la rosa. Il Napoli sta già lavorando in questo senso perché gli innesti di Giaccherini e Tonelli vanno ad allungare il ‘roster’ a disposizione del tecnico toscano. E’ vero, sono nomi meno altisonanti di Benatia e Pjaca, ma l’ex Cesena è stato uno degli uomini chiave dell’Italia di Conte in Francia e Tonelli diventerà uno dei punti di riferimento della Nazionale ‘Ventura’. Vediamo come continuerà il mercato azzurro con questo budget a disposizione, considerando che una parte andrà a colmare il posto lasciato vacante dal Pipita.

* Il secondo motivo è Sarri: gli azzurri, nella scorsa stagione, sono andati in crisi quando gli impegni europei e di Coppa si sono sovrapposti a quelli di campionato. Una novità assoluta per un tecnico che non aveva esperienza con le gare infrasettimanali. Il battesimo lo ha ricevuto, per la seconda parte del prossimo campionato sarà più consapevole e saprà sicuramente gestire meglio le risorse a sua disposizione.

* Il terzo motivo è Spalletti: non c’è solo il Napoli nella disperata rincorsa alla Juventus. Riflettori spenti sulla Roma, ma Spalletti sa il fatto suo e lo ha dimostrato anche nella scorsa stagione, quando da ‘subentrato’ a Garcia stava per compiere un clamoroso sorpasso sugli azzurri. Questa volta, come già successo in passato, parte dalla prima di campionato sulla panchina dei lupacchiotti. Attenzione…

* Il quarto motivo è Higuain: per molti il “Pipita” è l’uomo che ha spezzato definitivamente gli equilibri facendo pendere l’ago della bilancia dei pronostici verso Torino. Per me, invece, potrebbe essere l’immagine simbolo della fine del dominio bianconero in Italia. Intendiamoci: Higuain era un grande giocatore quando qualcuno lo etichettò “pacco da 40 milioni” al suo arrivo in Italia e lo è ancora oggi, soprattutto oggi. Ma può solo peggiorare. Può solo peggiorare perché eguagliare e superare la cifra mostruosa di 36 gol nel prossimo campionato, statistiche alla mano, è quasi impossibile, anche perché non giocherà tutte le gare “causa Champions”. Potrebbe raggiungere quota 20 gol, una cifra molto simile a quelle dei primi due campionati in maglia azzurra. Una cifra che potrebbero raggiungere anche giocatori come Kalinic e Milik. Molti dicono che la Juventus ha già vinto il campionato perché stanno addizionando i gol di Dybala e Higuain nell’ultima stagione, ma il calcio non è una semplice addizione. Poi qualora il Pipita dovesse migliorare lo score dell’ultima stagione, dategli il Pallone d’Oro. Ronaldo e Messi permettendo.

* Il quinto motivo è il campo: prima di scendere nel rettangolo verde la Francia aveva già battuto il Portogallo e il Leicester di Ranieri era già retrocesso, così come due anni fa Barcellona e Real Madrid erano troppo forti per cedere il passo all’Atletico nel campionato spagnolo.

Mettetevi comodi sul divano, sul sediolino dello stadio della vostra squadra del cuore o su quello di un pullman/treno/macchina per una trasferta in una delle città del nostro Bel Paese. Sognate, gioite, esultate. Arrabbiatevi pure, se necessario. A prescindere da come andrà a finire questo campionato, i momenti in cui l’attaccante della vostra squadra vi farà disperare per un’occasione mancata o vi farà esultare per un gol all’ultimo secondo non potrà rubarveli nessuno. Viviamo di momenti, che senso ha pensare già da adesso che sia tutto finito e non godersi ogni istante? Nulla è già scritto fin quando non viene scritto, son sicuro che il buon Boskov sarebbe più che d’accordo con me.

P.s. Se qualcuno ha frainteso, questo non è un articolo contro la Juventus. Anzi, i primi ad essere danneggiati da questo vento ‘arrendevole’ che sibila nelle tifoserie delle dirette concorrenti sono proprio i tifosi della Juve. Che ‘sfizio’ c’è a vincere un campionato se sai già che lo vincerai? Sbaglio o le vittorie più belle sono quelle al Novantesimo? Sono sicuro che i tifosi della Juventus non avrebbero goduto così tanto nel vincere l’ultimo campionato se la partenza della squadra di Allegri non fosse stata un po’ piatta nella stagione appena trascorsa.

Domenico Borriello

 

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