UN PALERMO DA KO

Rientra Insigne e la Juventus gioca a Parma

La Lotteria Italia ha celebrato i suoi fasti campanilistici e ….. milionari. Al sud una gran fetta del suo successo. 1 milione di euro in provincia di Avellino, a Vallata.

Nella stessa giornata, riempita dalle garrule grida dei bimbi felici, Monti promette: ora meno tasse, pronto a cambiare l’Imu; il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera spiega la rottura con la lista civica: “l’agenda Monti così non va”;

Le vicende della vita e dello sport s’intersecano e riempiono l’ultima tiepida giornata festiva napoletana.

Al nord giocano. La Befana primaverile non ha inceppato il campionato.

Abete e Abodi ancora non concordano sulla sospensione invernale. L’industria del calcio non ammette ritardi. Sorprende come Mario Draghi ancora non abbia affrontato l’argomento, che ormai compete anche lui. L’Euro.

Un risultato rimbalza a Napoli: è quello che riguarda il Siena. Battuto dal Napoli due domeniche fa, la botta sembrò a tutti giustificata dalla pochezza dei senesi, appunto. Qualcuno, solitamente inglese……, lasciò capire che più che di merito di Mazzarri e dei suoi bisognava forse parlare di demerito senese. Naturalmente messe così le cose la realtà subisce brusche deformazioni. I nostri vengono rimpiccioliti fino a essere ritenuti trascurabili, come più non sono.

 

Condizionati da questi complessi si insiste in un autolesionismo che almeno le generazioni più moderne respingono.

 

Questo giornale, almeno, ha però il dovere di chiarire che a risolvere il momento più topico del Napoli (quattro sconfitte consecutive ndr) è stato chiamato Walter Mazzarri con il suo staff tecnico.

E Mazzarri ha risolto, egregiamente. In un ora il Matador ha messo a segno tre reti.

Comunque il Napoli è meravigliosamente in sella. Domenica scorsa con la Roma ha ottenuto quello che il sottoscritto si augurava. Tutti e tre i punti in palio: giocando palla, dando spettacolo, marcando sì e non con sufficienza………

E i campionati spesso si vincono non concedendo niente allo spettacolo; tenendo presente sempre le marcature, mossa fondamentale del calcio.

L’estetica non è prerogativa maschile ma femminile. Questo vorrei ricordare a Inler e ai suoi. Tra i quali è certamente Marek Hamsik, 25 anni e già 242 presenze in maglia azzurra, quanto Attila Sallustro. Nerbo e grinta, vero uomo – guida di questo Napoli.

Guardiamo al futuro. Come sempre è denso di imprevisti.

Questo campionato è senza respiro. La Juventus, sconfitta in casa dalla Sampdoria, potrebbe, senza soverchio sforzo, essere fermato dal Parma. L’Inter riceve il Pescara, reduce dal trionfo di Firenze, e rischia moltissimo. Bergodi promette acre impegno e sogna una sorbola di Weiss o di Celik. La Lazio, sarà impegnata allo stremo dall’Atalanta. La Fiorentina va ad Udine. Guidolin continua a sostenersi a furor di Di Natale. Di Natale, a sua volta, si sostiene a furor di Guidolin.

In realtà di tratta di una forza che scaturisce da due autentiche debolezze.

E a Napoli arriva il Palermo.

Il Palermo sta tentando disperatamente di trovare un suo equilibrio, sul piano economico e tecnico.

Zamparini si è affidato a Piero Lo Monaco e questi non ha che….. l’astuzia da parte sua.

Il Palermo è, per punti, ultimo in classifica. Il suo allenatore Gasperini si è fatto preannunziare a Napoli da due dichiarazioni: la prima riguarda la impostazione della partita. “Mi auguro che il Napoli ci aggredisca”. La seconda è politica: “mi farebbe piacere che il Napoli vincesse lo scudetto”.

Gasperini è un allenatore compito ma anche isterico. La sua squadra si regge sulla vena di Miccoli e Ilicic ed è stata beffata, nelle ultime gare, dalle papere di Ujkani prima e Benussi poi. Non è al meglio.

Il Napoli non ha problemi di formazione. La squalifica di Cannavaro (con un ricorso tentato da Malagnini) finisce con ….l’attenuarli, notevolmente. Mazzarri recupera Insigne, che non è detto, non possa rientrare al posto di Pandev.

Il Napoli all’infuori di Campagnaro lascia a desiderare parecchio nella marcatura. In questi ultimi tempi ha migliorato notevolmente la sua tenuta Britos. Non basta. Ma Mazzarri sembra aver già deciso e non trascurerà il coraggio mostrato da Insigne. Comunque l’attacco più probabile sembra questo: Behrami, Inler, Hamsik, Maggio, Zuniga, Cavani e Insigne. Con Insigne, questa volta, votato al gol.

Augurabile, visto i tempi che corrono, che altre botte non se ne debbano ascoltare domenica al San Paolo. Tosel sembra aver ingaggiato una battaglia personale contro i tric trac, che sono merce natalizia.

Fratelli, siamo al II posto (senza penalizzazione) e dobbiamo recuperare il primo. Capodanno è passato. Pure le feste. Sia l’applauso affettuoso e riconoscente al goleador della giornata il solo boato di Napoli – Palermo.

NANDO TROISE.

 

 

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