Roberto Esse è una delle voci più riconosciute e apprezzate del panorama radiofonico. Infatti, da anni è uno dei principali speaker di Radio Club91, per la quale conduce programmi di vario genere, dallo sport fino alla gastronomia. Casoriadue gli ha proposto una breve intervista per conoscere meglio il suo percorso lavorativo, dagli esordi sino ad oggi, e per capire le sue passioni e le sue opinioni.
Innanzitutto, da dove ha iniziato? Quali sono state le sue esperienze prima di approdare in radio?
“Appena terminai la scuola, cominciai a scrivere per la carta stampata e precisamente per il Giornale di Napoli. Quasi contemporaneamente poi, riuscii a collaborare per TeleCapri e lì passai un bel po’ di anni. Nel 1994 sono diventato giornalista pubblicista. Fino al 2004 ho fatto tantissima televisione, in seguito per quattro anni, dal 2004 al 2008 precisamente, ho scritto per Napoli+. Infine, la mia ultima tappa con la radio, ambiente che, assieme a quello televisivo, preferisco di più”.
Lei si occupa di molti argomenti, ad esempio attualmente conduce programmi sia sull’enogastronomia che sullo sport.
“Sì, sono una persona alla quale piace spesso cambiare. All’inizio della mia carriera, infatti, mi occupavo di cronaca nera. Pian piano, mi sono cimentato nella politica e poi nello sport. Ho seguito anche attività agonistiche minori, come pallavolo e pallanuoto. Sono stato addetto stampa per la squadra di volley femminile Centro Ester di Napoli, che vinse la Coppa CEV nella stagione 1998/99. L’ultima passione, in ordine cronologico, riguarda appunto l’enogastronomia”.
Ecco, può parlarci proprio del suo programma “Sapori di Mezzogiorno”?
“E’ un bellissimo programma che nasce con l’intento di salvaguardare i prodotti tipici campani. Attraverso i nostri excursus e con le interviste ai nostri ospiti, cerchiamo di spiegare ai nostri ascoltatori la buona cucina, a mangiare sano e soprattutto a riconoscere i prodotti ed evitare le truffe. Questo è il nostro intento principale, inoltre abbiamo una piccola rubrica che si occupa dell’alta cucina, nella quale analizziamo i piatti dei grandi ristoranti e degli chef più rinomati. È una trasmissione molto bella che ha appena compiuto un anno. Andiamo in onda il sabato e la domenica dalle 12 alle 13, ovviamente su Radio Club91”.
La cucina italiana vanta grande prestigio, ma si parla anche di tanta contraffazione.
“Proprio perché siamo considerati maestri e la nostra arte culinaria è importantissima che i nostri prodotti e le nostre ricette vengono copiate, imitate e contraffatte. In questo purtroppo, mi spiace dirlo, le colpe sono da attribuire anche ai produttori del nostro Paese, che non hanno saputo salvaguardare la propria materia. Basta pensare alla pizza e alla mozzarella, che in molte nazioni mantengono il loro nome originale, senza essere tradotte, ma che si presentano totalmente diverse e vengono spacciate per quelle originali. La stessa cosa si può dire dei vini. Tutto questo perché non c’è tutela! Ovviamente, come la si può garantire all’estero se persino tra i nostri confini ci sono produttori che ingannano i consumatori?!”
Sempre su Radio Club91, lei conduce “91° minuto”, trasmissione sportiva con occhio specialmente sul Napoli. Cosa ne pensa dell’attuale rivoluzione della squadra azzurra?
“Non sono contento, ad esser sincero. Non per la scelta del nuovo allenatore, anzi reputo Sarri molto caparbio e dalle idee forti. Sono rimasto sconcertato più che altro dalla politica del presidente. Dopo Benitez mi aspettavo altre scelte, così invece è come se si fosse fatto un piccolo passo indietro. Certo, capisco anche che con gli ultimi insuccessi qualcosa è venuto meno nelle casse della società e che non si debba fare il passo più lungo della gamba. Intanto però, il livello della squadra è calato, Sarri sarà anche capace di motivare i calciatori degnamente, ma già adesso si sentono voci circa i presunti dei migliori. Dovremmo, tra l’altro, vedere Higuain che vorrà fare…”
Sulle possibili cessioni, chi vede in partenza?
“Personalmente opererei una bella rivoluzione nel reparto difensivo. Britos è assolutamente da vendere. Terrei e darei ancora fiducia a un giovane come Koulibaly e magari proverei a prendere Darmian, anche se con quest’ultimo il presidente Cairo sta cercando di speculare troppo”.
E sugli acquisti? Chi vorrebbe tra le fila azzurre?
“Non faccio altri nomi, anche perché sarebbe inutile. Abbiamo visto come agisce De Laurentiis e qual è la sua politica di mercato. Tra l’altro, ultimamente pare che il Napoli sia interessato a comprare tutta la rosa dell’Empoli! L’estate è ancora lunga però, e mi va di essere ancora fiducioso”.
Proprio sul presidente, come giudica il suo rapporto col sindaco specialmente sull’argomento San Paolo?
“Tra De Laurentiis e De Magistris, per me, ci sono dei vecchi screzi, dei rancori passati. Il produttore cinematografico all’inizio sbagliò schierandosi e appoggiando la candidatura di Lettieri. Ovviamente, non è stato un bel biglietto da visita verso l’attuale primo cittadino, che non gliel’ha perdonata. E questo, secondo me, si ritorce sulla vicenda dello stadio”.
Per chiudere, dove crede che arriverà questo Napoli?
“Ripeto che si è fatto un passo indietro rispetto al recente passato. Se davanti a noi c’erano già Juventus e Roma per rosa e Lazio e Fiorentina per classifica, adesso ci aggiungo l’Inter che s’è davvero rinforzata. Attenzione anche al Milan, non ancora ai nostri livelli ma che potrebbe fare passi importanti. Sarri può lavorare bene a Napoli se non ha pressioni, ma il tifo già adesso sta contestando con la società. Io dico che siamo da sesto posto per la prossima stagione, se ci dovesse essere un risultato maggiore allora sarà tutto merito del mister”.