SULLA CITTA’ SVENTOLA LA CONFUSIONE. CHIUDIAMO CASORIA AI SOLITI…

In questa nostra Casoria di Santi, Giuristi, Atleti, Musicisti, Artisti, Eroi e uomini di mondo non nascono più gli Arcangelo Palmentieri cioè San Ludovico da Casoria, colui che amava i moretti e le morette o il Conte Rocco di Torrepadula che varava il Codice Penale ma Casillo, colui che è riuscito a tenere il suo partito e la sua coalizione numerica ma non politica talmente unita da dimettersi tutti insieme e poi vi nascono gli idioti e i barbari (quelli che imbrattano le mura, i ladri di auto, gomme, stereo e appartamenti).

Mi ero ripromesso da tempo di non scrivere più della politica nel Comune e nella Città per non alimentare il protagonismo di tanti beceroni, ma anche per non contribuire alla demagogia, ai luoghi comuni ed alle campagne elettorali che vanno preparando per la Amministrative di giugno 2016. Non posso tenere fede ai buoni propositi. Come invidio i colleghi impegnati a scrivere di spettacoli o di sport, quelli della cronaca rosa e addirittura anche quelli bravissimi e coraggiosissimi impegnati a riempire le pagine di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Si, anche quelli………. “quelli della notte”, chiamati anche perché c’è un morto in qualche campagna o in qualche ospedale o raccontare i tantissimi processi che si tengono in Procura.

Torniamo coi piedi sulla terra, sul selciato di Casoria. Una signora Città, purtroppo nelle mani di “soliti noti”, i quali colpiscono sempre.

La classe dirigente dei partiti che governavano Casoria e che vogliono tornare a governare ha colpito ancora e, purtroppo, anche il bla bla bla dei loro ultimi incontri ci ha riservato la solita appendice di pareri, perlopiù inutili, o la scesa in campo dei tuttologi. Tutto l’apparato democrat ha partecipato all’Assemblea locale, presieduta dal segretario provinciale: c’erano Topo, Marciano e Sollo e sorpresa anche l’ex geniale consigliere, una volta Sdi, Girasole il quale ha giustamente lamentato l’overdose di dichiarazioni in politichese e di polemiche sui giornali (penso si riferisse alle note di agenzia Ansa delle dichiarazioni di Ciaramella e Tartaglione), firmando, appoggiando e sponsorizzando la mozione (passata all’81%) che vede candidato Sindaco per il PD, l’avvocato Pasquale Fuccio, impegnandosi che vivacizzerà, nel bene e nel male, le prossime settimane politiche.

Il nostro consiglio è, invece, di ritornare sulla presenza di residui tossici nelle aree dismesse e di domandare e domandarsi che fine ha fatto l’idea di realizzare il Piano di Insediamenti Produttivi al posto della ex Resia.

Alle 16.35 di sabato scorso l’ex Sindaco Vincenzo Carfora si lamentava con il suo Avvocato, l’ex Assessore al Bilancio (durato un’alba e un mattino) Sergio Marchetti di tutti quelli che hanno causato lo scioglimento del suo Consiglio Comunale e della sua ultima Giunta Municipale; si lamentava anche a nome dei cittadini. L’Amministrazione di Vincenzo Carfora ha subito un tracollo. Poco importa se sia colpa di una minoranza: l’esercito dei grandi comunicatori è pronto a generalizzare. I cittadini? E’ colpa loro. La Politica? Malata. Gli immancabili consiglieri, quelli che si offendono e si scambiano parolacce in Consiglio Comunale, sono i primi a picconare.

Il tema dell’igiene urbana è troppo serio per essere affidato agli improvvisatori. Le analisi non sono facili ma bisogna provarci, senza scadere nello scandalismo ad effetto. Non tutti i cittadini sono incivili; non tutta la politica è malata; non tutti i partiti sono colpevoli.

Sulla pulizia della città , da anni, si discetta e si disquisisce, senza costrutto.

Ci sono partiti come l’ex Api e il Pd che non tentano di isolare i rami secchi e le foglie morte e pagheranno; ci sono mestatori di professione e aree politicizzate che seminano caos e andrebbero sbugiardati. Gli uomini politici, in un recente passato, hanno sovvenzionato gli uomini e le donne a loro più affezionati, creando un vivaio di incapaci; oggi è lo stesso. In più si è aggiunto al Comune il concorso per un posto a tempo indeterminato per Dirigente Contabile (ex aequo De Rosa e Mancaniello), per Dirigente delle Politiche Sociali (Alida Di Napoli che, sembra, si sia dimessa; favorendo la seconda classificata Emilia Uccello), il Concorso per Architetto (il posto a tempo indeterminato trasformato in otto posti a tempo determinato) ed infine, notizia, appena di oggi, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Casoria, l’esito finale – graduatoria del concorso per la copertura di un posto di istruttore direttivo che vede al primo posto Rubino Antonietta;  e ci sono le scelte attraverso bandi selezione per intuiti personae dei dirigenti a termine (cioè la durata del commissariamento) e sono Pallara, De Rosa, Colucci, Balestrieri ed infine la convenzione con il Comune di Nola per il Comandante della P.M.; sono questi concorsi un’altra storia da raccontare, anzi, tante storie………..

La retorica, la polemica smodata e le enfatizzazioni hanno in passato creato germi patogeni; oggi è lo stesso, va detto. Oggi, più che mai, forse, l’assenza di igiene urbana, la pessima viabilità e gli altri disservizi sono i figli dei mali di una Società che da sessanta anni si affida ad un potere che gira intorno a pochissime famiglie.

In una indagine tra i giovani, il disgusto della politica assume percentuali stratosferiche.

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