SOLENNE CHIUSURA DEL GIUBILEO

La Chiesa napoletana, in questa settimana, in occasione della chiusura dell’anno giubilare, si è mobilitata organizzando due eventi di grande valore spirituale. La giornata di Mercoledì, 14 Dicembre, è stata dedicata al digiuno e alla preghiera per le colpe contro la Città. I fedeli si sono radunati, alle ore 18, a Piazza Carmine presso la basilica Sant’ Eligio Maggiore. Da lì, è partita la processione penitenziale verso la basilica del Carmine Maggiore, dove si è svolta la concelebrazione eucaristica

presieduta dal Cardinale Arcivescovo. Durante la Santa Messa Sua Eminenza ha elevato al Signore la richiesta di perdono con il conseguente impegno di conversione, per progettare e realizzare una Città più vivibile e a misura d’uomo, capace di riscattarsi con una rinascita morale, civile ed economica. Nel conseguimento di questo obiettivo, un ruolo di primo piano spetta ai credenti in Cristo, i quali devono “indossare le armi della luce”e mostrare una fede “più audace e testimoniante”. Il Cardinale ha ribadito che “bisogna proseguire sulla strada giubilare, lavorando all’edificazione di una Napoli più accogliente, più solidale e più desiderosa di vivere il futuro da protagonista.

 

Il secondo evento si è svolto Venerdì 16 Dicembre, in occasione della solenne conclusione del percorso giubilare. In Cattedrale, dopo la Preghiera e la Liturgia della Luce, c’è stata la consegna della Lettera Pastorale dell’Arcivescovo, “Per amore del mio popolo”, perché si continui a diffondere lo spirito di novità del Giubileo. Subito dopo, la moltitudine dei fedeli ha assistito all’apertura della porta del Duomo verso la Città, ad indicare la volontà della Chiesa di andare incontro ai bisogni e alle necessità della gente. Successivamente, la folla dei convenuti ha assistito al video-messaggio del Santo Padre Benedetto XVI, il quale ha sollecitato a continuare”il cammino con rinnovato impegno”. Alle 19,30 è cominciata la maratona del Giubileo.La torcia, luce del rinnovamento, dal braciere acceso sul sagrato della Cattedrale è stata portata per le strade da alcuni maratoneti ed ha fatto sosta in sette luoghi significativi. I simboli delle sette opere di misericordia raffigurate da Caravaggio, collocati dinanzi a sette bracieri, hanno ricordato il percorso giubilare; esponenti delle istituzioni cittadine insieme a testimoni di carità hanno acceso i bracieri, segno di unità nella speranza e nella responsabilità per il riscatto da una condizione di miseria morale e civica e per la conquista della legalità e dei diritti, della vivibilità e della pulizia, dell’istruzione e della cultura.  Il popolo si è ritrovato con l’Arcivescovo a Piazza Carità alle 20,30, dove è iniziata la fiaccolata che ha raggiunto Piazza del Plebiscito per la festa conclusiva. Qui, sotto la direzione artistica di Nunzio Areni e l’allestimento di Alfredo Giacometti, si sono avvicendati la “Grande Orchestra per il Giubileo di Napoli”diretta dal maestro Gennaro Cappabianca, il “Coro delle voci bianche” del teatro S. Carlo  diretto da Stefania Rinaldi, “Campania arte danza” diretta da Annamaria Di Mauro, l’attore Enzo Di Caro e l’attrice cantante Lina Sastri e i campioni azzurri del Napoli “europeo”  Edinson Cavani e Morgan De Sanctis.

Il Cardinale Crescenzio Sepe ha concluso la festa con un “Messaggio di Speranza” alla Città e alla Chiesa di Napoli, perché lo spirito del Giubileo continui nella concretezza  delle opere inaugurate e presentate nel corso dell’anno. La condizione perché ciò avvenga è la disponibilità a porsi in modo nuovo alla sequela di Cristo, che ci invita a “raddrizzare i sentieri della nostra vita personale, ma anche quella della nostra società, della nostra comunità cittadina”. “Si è chiuso ufficialmente il Giubileo speciale per Napoli, – ha sottolineato l’Arcivescovo – “ ma inizia un nuovo cammino di speranza, di solidarietà e di collaborazione responsabile che dia al nostro popolo il coraggio e l’entusiasmo di realizzare un profondo cambiamento civile, culturale e religioso”. Ha, poi, ringraziato il Signore che “ci ha diretti e accompagnati, giorno dopo giorno, in questo cammino che continuerà a segnare i nostri passi anche nei prossimi anni. “Il nostro sentito ringraziamento”- ha proseguito Sua Eminenza – “va anche a quanti, uomini e donne di buona volontà, hanno aderito con gioia all’invito a mettere in comune le proprie forze per rispondere alle numerose sfide che dobbiamo affrontare e dare risposte concrete ed efficaci per il raggiungimento di quel bene comune, che è il fine al quale deve tendere ogni azione sociale, politica, economica e religiosa. “Se è vero” – ha puntualizzato –“che siamo tutti corresponsabili del bene di tutti, nessuno più può tirarsi indietro e chiudersi tra le mura del proprio interesse o dell’indifferenza”.

Ieri mattina, alle ore 11, presso la Casa di Tonia, Sua Eminenza ha inaugurato il primo Mini- Market della solidarietà.

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