Si è conclusa da poco la conferenza “Cultura, legalità e sviluppo” organizzata dall’Associazione Ex Alunni del Liceo Francesco Durante di Frattamaggiore presso l’Asl2 Napoli Nord.
Ospite d’onore il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, il magistrato Raffaele Cantone.
Dietro la sapiente presentazione e gestione della Prof.ssa Teresa Maiello e del Presidente dell’Associazione, il dott. Riccardo Acri, la conferenza ha toccato diversi argomenti e tematiche, tutte inerenti il mondo della legalità e si è trasformata in un vero e proprio dibattito con le domande poste dal pubblico.
Come ha sottolineato il dott. Cantone, sarebbe meglio parlare ormai di “responsabilità” piuttosto che di legalità: ognuno è responsabile non solo di quello che fa, ma anche di ciò che non fa, delle omissioni. Anzi, la maggior parte della corruzione e dell’illegalità si concentra, in effetti, proprio in quella landa di indifferenza e passiva accettazione dell’illegalità attiva.
Perno fondamentale è l’attività di battaglia culturale che ognuno di noi deve attivare nel proprio quotidiano.
Non sono mancate le polemiche: Franco Vitale dell’Associazione “Libera” ha preteso la lettura di un vero e proprio comunicato, la cui lunghezza eccedeva i limiti di tempo previsti, inerente la situazione concreta nella zona frattese. Una vera e propria invettiva, come è parso a molti dei presenti.
Ben presto, però, la sala ha iniziato a manifestare disagio sia per la lunghezza del comunicato sia per l’argomento considerato fuori tema e la lettura è stata interrotta, scatenando così la rabbia del dott. Vitale.
Tempestivo l’intervento del dott. Cantone che ha placato gli animi: “Non dobbiamo creare divisioni tra chi lotta insieme per una giusta causa”.
La conferenza/dibattito si è dunque conclusa con l’invito del dott. Cantone a creare le condizioni per prevenire la corruzione: fondamentale è far sì che ciascuno adempia al proprio dovere, all’interno di quei limiti definiti dal proprio lavoro e status sociale. E’ questo il primo passo per costruire una “Responsabilità” comune che rispecchi i canoni della società civile.