In esclusiva, noi di Casoriadue abbiamo preso visione di un manifesto, non ancora affisso in città, di “Laboratorio Democratico”, presente sul territorio di Casoria dall’aprile dello scorso anno.
Il manifesto, che porta la firma del Presidente Michele Bruno, porta come titolo un vero e proprio monito: “I cittadini di Casoria devono sapere: Casoria, un comune da salvare”.
Nel testo si fa espresso riferimento alle gravi irregolarità contabili, perpetuate dal comune di Casoria, certificate dall’attività della Corte dei Conti con sent. 175/2015.
Chi sarebbe la vittima di tutto ciò?
Non l’amministrazione Carfora, ma solo i cittadini casoriani.
Gli attacchi all’amministrazione Carfora, però, non finiscono qui. Il manifesto di “Laboratorio Democratico” sottolinea anche come il sindaco Carfora avrebbe nominato tre membri del CDA di Casoria Ambiente, espressione di tre consiglieri comunali al fine di assicurarsi il voto sul bilancio.
Attacchi duri a cui, però, dubitiamo che l’amministrazione dia una risposta tentando anche solo lontanamente di giustificare la propria attività, continuando una tendenza all’inerzia verbale ormai da tempo consolidata.
Il manifesto si conclude con le seguenti parole:
“Perché volete lasciare solo macerie sulla testa dei cittadini di Casoria??? Dopo aver distrutto una città, state distruggendo il futuro di nuove generazioni casoriane.
La parte sana della città di Casoria ha l’obbligo di unirsi per iniziare a ricostruire una Casoria degna dei cittadini, dalle macerie prodotte dall’Amministrazione Carfora”
Parole che, al di là degli orientamenti politici, lasciano l’amaro in bocca e portano a interrogarci, senza poter evitare un certo pessimismo, sul futuro della nostra città.