PRESENTATO A ROMA IL PROGRAMMA NGOs, PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE PER IL VOLONTARIATO

L’opportunità di creare strumenti formativi, che mettano in condizione il mondo del volontariato di affrontare le sfide, lanciate dalla crisi globale.  Questo il tema trattato dal Modavi Onlus, organizzazione nazionale impegnata su tanti fronti nell’ambito del sociale, nel corso di una conferenza stampa, tenuta lo scorso 20 settembre, presso la Sala delle bandiere dell’Ufficio per l’Italia del parlamento Europeo.

Nel corso della mattinata, infatti, è stato presentato il progetto Cev Ngos, finanziato dal Programma Life Long Learning “Leonardo da Vinci”, che attraverso lo studio e lo sviluppo di una piattaforma informatica ha inteso porre le basi ad un processo di certificazione delle competenze, destinato non solo ai volontari ma anche ai manager delle Ong.

 

Secondo alcune statistiche, circa cento milioni di persone in Europa sono impegnate in attività di volontariato. Di esse, cinque milioni hanno cittadinanza italiana, stando ai dati ISTAT. Un vero e proprio esercito il cui impegno, in un contesto di progressiva crisi dello Stato tradizionale, di crisi economica globale e di conseguente impoverimento del walfare pubblico, svolgono un vero e proprio servizio sociale, che a volte supplisce quello che le Istituzioni dovrebbero fornire. A fronte di un tale scenario, che carica il mondo del volontariato di responsabilità gravose, non sono ancora ad oggi previsti dei percorsi definiti di formazione del volontario, e del manager di associazioni no profit.

Questo processo di crescita culturale, il più delle volte, è garantito dall’esperienza maturata sul campo. A questa si aggiungono poi le competenze individuali dei singoli volontari. Tutto questo rappresenta un patrimonio di conoscenze di valroe inestimabile, che il Programma CEV NGOs punta a far emergere. Il progetto è stato realizzato con una rete di partners europei, quali università e centri di formazione.

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