Piano City Napoli: i suoni di Napoli tornano in un festival dedicato alla musica

Uno dei sensi che meglio puoi usare per vivere Napoli è l’udito.
Napoli è voce, quella dialettale che senti nei vicoli come in un vecchio film con Sophia Loren.
Napoli è rumore, quello della folla di turisti che si muove in branco col sorriso sulle labbra e lo stupore negli occhi.
Napoli è suono, quello del mare che si infrange sugli scogli, quello del caos che la rende una metropoli dal respiro internazionale.

Ma Napoli è soprattutto musica, nel senso più puro del termine.
Vi è mai capitato di passeggiare fuori il conservatorio di San Pietro a Majella e ascoltare, di sfuggita, le note di un pianoforte o i virtuosismi di cantanti lirici?
Oppure vi siete mai fermati ad ascoltare uno sconosciuto suonare il pianoforte mentre correvate per prendere un treno alla stazione Garibaldi? In molti sì. In molti hanno anche perso il treno, ma non ne hanno dato importanza. Per un attimo hanno riscoperto qualcosa. Una suggestione. Un ricordo. Una semplice pausa.
Forse avranno anche inveito contro il loro facile distrarsi con una frase in dialetto, entrando inconsapevolmente in quel complesso meccanismo di suoni che è la nostra città.
Perché qui tutto è musica.

E’ questo il senso di Piano City Napoli, già svoltosi l’anno scorso nella nostra città: pianoforti in punti strategici della città (case private aperte al pubblico, complessi museali, piazze) e pianisti che eseguono pezzi che vanno dal repertorio classico a quello contemporaneo, spaziando attraverso i più diversi generi musicali.
Un festival ideato da Andreas Kern e diffusosi prima a Berlino, Milano e Napoli, per poi approdare anche a Londra e in numerose altre città europee.
Intrattenere, emozionare, distrarre. Lo scopo è vario, bello perché non definito.
Per ora, le date fissate sono il 9, 10 e 11 ottobre e, come affermato anche dal sindaco De Magistris in un post su facebook, uno dei punti chiave dell’evento sarà la centralissima e suggestiva piazza del Plebiscito.

 

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