Ci sono momenti nei quali fare il giornalista è un pò riduttivo. Di solito succede quando accadono i grandi fatti della vita e tu stai a scrivere delle strategie elettorali, quasi sempre trasversali, di Tommaso Casillo, del mai domo Ciccio Polizio, della voglia di rientro di Gennaro Nocera, storie bellissime quando si è allegri e spensierati ma che diventano frivolezze quando leggi dei bombardamenti su Raqqa. In quei momenti ci ponevamo innocentemente quesiti tipo si gioca o no il derby Casillo – Polizio?, grazie anche alle insipienze dei democrat, disattenti, disinformati e preoccupati di non interrompere i balletti dei “giovani futuri dirigenti” dei tanti partitini di Casoria, le sceneggiate dell’Onorevole di turno o gli sproloqui.
Non è stata, quella passata, una settimana allegra. I telegiornali ci hanno portato in casa il recente ricordo del Bataclan con tantissimi morti, le lacrime di Stato, la disperazione dei parenti delle vittime; la cronaca locale ci ha, invece, fatto vivere la morte e il dover accompagnare nell’ultimo viaggio quattro carissime persone: il dramma di chi ha perso la vita e di chi, in lacrime, non sa ancora che quelle persone non le ritroverà più: Teresa Carboncino, Vincenza Capasso, Ferdinando Esposito e Vincenzo Di Vincenzo.
Poi le frane ed i crolli ed abbiamo riscoperto la sofferenza e le magagne del Belpaese e dei suoi reggitori, ignoranti su tutto quello che è cultura dell’ambiente, prevenzione, organizzazione.
Ci fa tremare il sottosuolo di Casoria. A vedere il crollo di via Santa Croce o le condizioni del vicolo terzo abbiamo sorriso di compatimento pensando alle scelte di vita politica di Girasole (è passato da un Casillo all’altro: da Tommaso a Mario), ai bisticci isterici all’interno del centro destra, ai capricci del PD. Che malinconia, che tristezza vedere ancora i segni delle ferite dei crolli di Casoria: via Verre, via Santa Croce, via Matteotti, via Diaz, via Tenente Formicola, via Padre Ludovico, zone queste dove tutti hanno mosso i primi passi e dove si è consumata tutta la storia di questa Città.
Il mondo della politica, quello dei divetti e ricchi viziati, non reagisce con umanità, mostrandosi peggiore di quel che sembra.
Molti degli appartenenti dei partiti faranno capannelli domani e dopodomani nei tanti appuntamenti della Città; arriva De Mita, ci sono i semi del Concilio, gli eventi natalizi del Comune, la protezione civile ecc ecc ecc.
Ecco, ancora una volta il mondo della politica contribuisce ad allontanarsi dalla gente, lontani come sono dalla realtà e dai problemi reali.
Ciro De Rosa ha vinto il concorso per Dirigente Contabile a tempo indeterminato ma ex aequo con un altro, il quale prevale perchè più giovane di età come previsto dal bando. I nostri auguri vanno quindi a Mancaniello Pier Paolo, a cui va l’incarico.
Per finire la notizia che stamattina ha preso servizio il dirigente di staff Francesco Balestrieri, dipendente Ministero dell’Interno, Polizia di Stato.