L’incendio del museo della scienza: Manovalanza criminale con una regia raffinata

L’incendio del Museo della Scienza, provocato da mani criminali ai danni di una delle eccellenze di questa città, e ritenuto da tutti un vero e proprio atto terroristico contro il bene della collettività ha costretto la classe politica locale, ma anche quella nazionale a porre al centro dell‚attenzione la questione Bagnoli. Ne è nato un dibattito appassionato che, se mal gestito, potrebbe anche spaccare l‚opinione pubblica della città tra chi vuole ricostruire com‚era e dov‚era e chi vuole delocalizzare. Non c‚è media che non parli del museo incendiato e giornale che non ha riversato fiumi di inchiostro sulla carta stampata per parlare del rogo. La magistratura è al lavoro, la classe intellettuale esprime la propria opinione, i comitati si riuniscono, il consiglio Comunale si riunisce per poi rinviare

e per poi nuovamente rinviare data la delicatezza della questione, insomma l’attenzione di tutti è rivolta verso l’area ovest di Napoli. Se è certo che l‚incendio è stato doloso e che c‚è stata una manovalanza criminale, nessuna ipotesi è stata fatta su chi siano i mandanti e su chi abbia potuto beneficiare del dolo e quale sia la regia che opera dietro tutto questo. E‚ possibile che qualcuno sia cercando di dirottare l‚attenzione dell‚opinione pubblica? al fine di poter operare indisturbato in quelle aree della città dove nessuno vuole che si accendano riflettori?  è possibile che nello stesso tempo i poteri forti di tipo affaristico-massonico-mafioso in difficoltà abbiano voluto infliggere un duro colpo a questa amministrazione che non ha voluto lasciare spiragli al malaffare? Mai come adesso è bene essere molto vigili su quelle aree della città di cui nessuno parla e che non fanno notizia e dove si annidano, forse, interessi importanti.

 

Arch. Gaetano Troncone

Consigliere Comunale Napoli

Presidente Commissione Consiliare Permanente “Diritti e Sicurezza”

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