Legrottaglie aiuta il suo compagno di squadra Capuano a conoscere personalmente Cristo tramite la Parola di Dio

“Avevo solo voglia di donne e di discoteca, ho cancellato tutto questo.”– 8 nov. 2012-

Il difensore rossazzurro racconta il dramma interiore che lo ha indotto a dare una svolta alla propria esistenza, grazie all’aiuto del compagno di squadra.

Alle nove di sera di lunedì, immergendosi nella vasca purificatrice di ‘Missione Paradiso’, il progetto sociale e di fede portato avanti dal compagno di squadra Nicola Legrottaglie, Ciro Capuano si è battezzato ed ha dato inizio ad una nuova, luminosa pagina della sua vita.

Dalle pagine del quotidiano ‘La Sicilia’, il 31enne difensore del Catania racconta come negli ultimi mesi sia cambiata radicalmente la sua esistenza, dopo aver toccato il fondo: “Sette anni fa, a Bologna, io e Legrottaglie eravamo compagni di squadra, a volte scapestrati.

Ho ritrovato, qui, un altro uomo. La mia vita, invece, non era cambiata. Non vivevo un momento favoloso, l’anno scorso. Un anno e mezzo fa io e la mia

compagna ci eravamo lasciati. Mi ero innamorato di un’altra persona. Colpa mia, ma a volte facciamo scelte improvvise e non sappiamo quali conseguenze possano patire i tuoi cari”.

 

“Ho deciso di raccontare pubblicamente tutto questo per dare un consiglio alle famiglie che stanno come stavo io qualche mese fa – spiega l’esterno napoletano – C’è la speranza di rimediare, basta avere fede e rispondere ai messaggi di Dio. Io e mia moglie seguivamo strade diverse, qualcosa è cambiato il 13 dicembre 2011. Ho trovato il Signore, improvvisamente. L’ho trovato dopo un Atalanta-Catania, in una piazzuola dell’autostrada che mi riportava a Pisa, a casa”.

Capuano racconta cosa accadde: “Ero in auto, perso nei miei pensieri, deluso per non avere giocato. Legrottaglie mi aveva spesso invitato a discutere, a riflettere, ho sempre rifiutato. Non era una vita, quella, che interessava la mia persona. Mandai un sms a Nicola: ‘Ho bisogno di parlarti, ho bisogno di cambiare vita. Aiutami’. Immediata la risposta del compagno e amico: ‘Ti aspetto’…”.

Da lì è cominciato un percorso spirituale fatto di presenze alle riunioni di ‘Missione Paradiso’, fino al battesimo di ieri sera, dove era presente anche la compagna ritrovata: “A giugno ci sposeremo. Abbiamo recuperato la fiducia reciproca, abbiamo chiuso con il passato. Noi calciatori siamo spesso arroganti, abbiamo tutto. Vogliamo tutto, anzi di più. Avevo solo voglia di donne e di discoteca.

Ho cancellato tutto questo, così come le cattive amicizie. Viviamo in un mondo che va all’incontrario e va veloce, predilige l’effimero. A volte, però, capita di riflettere sugli errori e di redimersi. Io ho avuto la fortuna e gli aiuti al momento giusto…”

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