«Campania stage» al Trianon. Al via il confronto tra artisti e addetti ai lavori sulla risorsa musica

Campania stage, ovvero tre giorni intensi di incontri e dibattiti alteatro Trianon. Da domani, martedì 28 gennaio, artisti e addetti ai lavori si confronteranno per fare il punto produttivo, culturale e sociale della risorsa “musica”, uno dei più rilevanti beni materiali e immateriali del territorio, in un’analisi tra presente e prospettive future.

Ad aprire, alle 17, la manifestazione ideata dal direttore artistico del teatro della musica a NapoliGiorgio

Verdelli, ci sarà Massimiliano Pani: la sua relazione su «Mina & Napoli» mostrerà anche alcuni video della cantante che iniziò la sua carriera a Ischia.

 

Seguirà un dibattito, animato da Francesca Rondinella, su «femminile plurale», al quale parteciperanno Luigi Caramiello, sociologo, docente dell’università Federico II, il musicista Fausto CiglianoValter De Maggio, direttore responsabile di radio Kiss Kiss Napoli, il giornalista e saggistaPietro Gargano, il poeta Salvatore PalombaLuigi Rispoli, presidente del Consiglio provinciale, l’attrice Serena RossiStefano Valanzuolo, critico musicale e direttore generale del Ravello festival.

La giornata proseguirà con il conferimento di un premio alla carriera a Fausto Cigliano, che proprio al Trianon sarà in recital, con il Gabriella Pascale ensemble, venerdì 7 febbraio.

Quindi il convegno-spettacolo sulla «canzone napoletana e le sue contaminazioni» curato da Laura BufanoUmberto Franzese e moderato da Fiorella Franchini: relazioni di Girolamo De Simone, pianista e compositore, Pietro GarganoCarlo Missaglia, musicista, e Pasquale Scialò, compositore, musicologo e docente dell’università suor Orsola Benincasa, e interventi del pianista Gianni Aterrano, il tammorraro Romeo Barbaro, il soprano Francesca Bellofatto con il pianista Angelo Mosca, il sassofonista e oboista Max Fuschetto e la Posteggia di mastro Masiello mandolino.

Ultimo appuntamento della giornata inaugurale di Campania stage la conversazione di Carmine AymoneMichelangelo Iossa sui «cinque dischi fondamentali del rock partenopeo».

Durante la manifestazione sarà possibile visitare L’impresa di Partenope, la mostra documentaria dedicata alla canzone napoletana, curata dalla Fondazione Bideri, che ha messo a disposizione il suo vasto fondo documentale. Attraversando oltre 150 anni di produzione musicale, l’esposizione racconta le tappe salienti di uno dei segmenti più significativi dell’industria culturale partenopea.

Share This Post