Si propone l’introduzione di un sistema di determinazione del premio assicurativo fondato su criteri oggettivi, uniformi e proporzionati, basato sull’analisi dei risarcimenti effettivamente erogati nel quinquennio 2020–2024.
Ai fini della determinazione del premio:
- si individua una media dei danni complessivamente risarciti nel periodo di riferimento (valore X);
- si rapporta tale valore alla media degli assicurati nel medesimo periodo (valore Y);
- dalla combinazione dei suddetti parametri si determina un premio medio di riferimento nazionale (valore P), con aggiornamento con cadenza biennale.
Il valore P costituisce il premio base uniforme, applicabile a tutti i cittadini a partire dal 1 gennaio 2027, quale punto di partenza comune in una classe di merito iniziale unica, l’attuale prima classe.
Sistema correttivo e sanzionatorio
Per i soggetti responsabili di sinistri con colpa accertata:
- il sistema di incremento del premio assicurativo, l’applicazione delle franchigie e l’adozione di eventuali misure interdittive sono determinati sulla base dei dati oggettivi rilevati dai dispositivi telematici di rilevazione dei dati di guida (scatola nera), installati obbligatoriamente su tutti i veicoli soggetti all’obbligo assicurativo, ai sensi e per gli effetti degli articoli 132-ter e 145-bis del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonché nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali, Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo n. 101/2018, garantendo i principi di proporzionalità, ragionevolezza e certezza probatoria;
- è previsto un meccanismo di incremento progressivo del premio assicurativo, commisurato alla gravità, alla frequenza e alla recidiva delle condotte di guida pericolose, quale strumento di deterrenza e di responsabilizzazione individuale, in coerenza con i principi di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione;
- può essere introdotta una franchigia sui danni arrecati, graduata in funzione della gravità del sinistro e della reiterazione del comportamento, quale misura di riequilibrio del rapporto assicurativo e di contenimento del rischio;
- nei casi di reiterata pericolosità o di grave violazione delle norme sulla circolazione stradale, accertate anche sulla base dei dati oggettivi rilevati dai dispositivi telematici, può essere prevista una limitazione temporanea della copertura assicurativa, fino all’adozione di misure interdittive correlate, ivi compresa la sospensione della patente di guida, ai sensi degli articoli 218 e seguenti del Codice della strada, nei limiti e secondo le modalità stabilite dalla legge, nel rispetto degli articoli 16 e 25 della Costituzione.
Presidente dell’Associazione Carlo La Catena
Nicola Perna
Il documento è stato inviato nella sua forma ufficiale il 12 febbraio 2026 ai seguenti indirizzi:
| Gent.ssima On.le Giorgia Meloni
Presidente del Consiglio dei Ministri Roma
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Egr. On.le Giarcarlo Giorgetti
Ministro dell’Economia e delle Finanze Roma
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| Egr. Pref. Matteo Piantedosi
Ministro dell’Interno Roma
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Egr. On.le Matteo Salvini
Ministro delle Infrastrutture dei Trasporti Roma
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| Egr. On.le Adolfo Urso
Ministro delle Imprese e del Made in Italy Roma
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Egr. On.le Maurizio Leo
Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Roma
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Egr. Dr. Luigi Federico Signorini Presidente dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Roma |
Egr. Dr. Michele di Bari Prefetto di Napoli Napoli
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L’Associazione nasce nel 1994, a ridosso della strage, per non dimenticare le Vittime del dovere. L’Associazione intende essere propulsore di idee e di programmi per lo sviluppo del territorio per creare lavoro e crescita sociale, affinché si possano creare le giuste condizioni per contrastare le mafie. L’Associazione, inoltre, si rende portavoce del periodo storico, fare memoria è un impegno, un dovere che sentiamo di dover rendere a quanti sono stati uccisi per mano delle mafie, un impegno verso i familiari delle Vittime, verso tutta la società, ma prima ancora, verso le nostre coscienze di cittadini. Mantenere viva la memoria è elemento fondamentale della libertà.