La maggioranza trova l’accordo: eletto il presidente del consiglio comunale

E’ Pasquale Fuccio il presidente del consiglio comunale dell’amministrazione Carfora.  L’intesa tra i partiti di maggioranza , che per qualche settimana ha vacillato, è stata ritrovata. Le polemiche sollevate dall’Italia del valori che ha messo in discussione l’accordo post elettorale che stabiliva l’affidamento della poltrona di Presidente al Pd, sono rientrate. L’Italia dei valori (partito di maggioranza) ha infatti, per diverse settimane,  lamentato il fatto di non essere stata consultata per la scelta del Presidente del consiglio.  Dopo le prime due votazioni fallimentari, verificatesi nella seduta consiliare dello scorso 13 luglio, in cui non si è riusciti a trovare l’accordo, la maggioranza è tornata coesa e compatta.  Il centrosinistra, nella sua interezza, ha votato il giovane avvocato Pasquale Fuccio per ricoprire

l’importante incarico di Presidente del consiglio comunale. Una figura “super partes”, garante dell’intero consiglio, opposizione compresa. Gremita di persone l’aula consiliare di palazzo Cirillo. Fuori i cancelli della casa comunale anche i disoccupati del Movimento di lotta per il lavoro – Casoria che, con la loro presenza costante ad ogni appuntamento istituzionale, ricordano alla classe politica il dramma del non lavoro. Sedici i consiglieri comunali che hanno preso parte alla seduta. Nove gli assenti, tutti dell’opposizione. Unico rappresentante del centrodestra in aula: l’ex sindaco, adesso consigliere del Pdl,  Stefano Ferrara. Vista l’assenza del consigliere anziano Emilio Polizio, addetto a condurre i lavori in attesa dell’elezione del presidente, a svolgere la mansione è stato il consigliere comunale dell’Api Esposito Orsino. Unico punto all’ordine del giorno: elezione del presidente del consiglio comunale. Presa la parola l’esponente dell’Api Salvatore Iodice ha affermato: “E’ imperterrita l’assenza della minoranza che cerca in tutti i modi di non farci adempiere ai nostri compiti istituzionali”. Prosegue: “Faccio appello all’opposizione che deve rendersi conto del fatto che il consiglio comunale rappresenta un’occasione per poterci confrontare”. Si è proceduto con la votazione.  Scrutatori: Stefano Ferrara (Pdl), Rosa Sosio (Pd), Giuseppe Balsamo (Pd). Quindici i voti in favore dell’ esponente del Partito democratico (più votato nel centrosinistra alle ultime elezioni comunali), Pasquale Fuccio.  Una sola scheda bianca, probabilmente quella dell’unico presente per la minoranza, Stefano Ferrara. “Questa presidenza – ha commentato a caldo Fuccio dopo i consueti ringraziamenti – non vuole essere semplicemente guardiana del silenzio. Affiancherò i lavori del Consiglio e della Giunta, anche attraverso la promozione di iniziative sul territorio finalizzate a portare a termine il programma che ha portato Carfora e la coalizione di centrosinistra alla vittoria”. “Sarà rispettato e tenuto in grande considerazione anche l’importante ruolo dell’opposizione” assicura il neopresidente e conclude: “Cercherò anche di garantire la più ampia partecipazione possibile dei cittadini”. Infine, Fuccio, propone un minuto di raccoglimento per i militari italiani caduti in Afghanistan. Alla conclusione dei lavori, interviene dalla sala il presidente dell’ Unione sindacale di base – Casoria, Gennaro Laudiero che rivolgendosi al Presidente ha urlato: “La polizia non può barricare il consiglio. E’ una vergogna, presidente intervieni su questo”.  Non si fa attendere la risposta di Fuccio che afferma: “Questa struttura presenta anomalie come l’assenza totale di posti a sedere che già nel passato ha stigmatizzato gli anziani e quanti hanno difficoltà a rimanere troppe ore in piedi. Faremo di tutto per capire se effettivamente questa struttura presenta problemi di natura strutturale”. Come già annunciato la minoranza, quasi nella sua totalità, ha disertato la seduta.  I motivi del dissenso sono stati più volte espressi dai consiglieri comunali del centrodestra i quali ritengono illegittimi alcuni atti dell’amministrazione Carfora e sostengono di non voler prendere parte a processi poco trasparenti.  “Non siamo stati messi in condizione di poter esaminare gli atti prodotti durante il primo Consiglio – afferma l’ex candidato sindaco Massimo Iodice  – Abbiamo tenuto un incontro informale con il sindaco Carfora durante il quale abbiamo chiesto di rinviare la data della seduta. Il sindaco non ha voluto sentire ragioni. Abbiamo chiesto il rinvio perché le delibere prodotte nel primo Consiglio tardavano ad essere affisse all’albo pretorio e, per tale motivo, non abbiamo avuto modo di consultarle. Ci è stato negato il diritto di svolgere il nostro legittimo ruolo di opposizione”.

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