A voler ridurre la questione in pillole, Casoria è sporca, indecorosa, naufragata da tempo nel mare della cattiva politica. Pertanto, si è svolto nella giornata di domenica, alle ore 12, presso la Galleria Marconi a Casoria, un “aperimostra” di denuncia organizzato dal Giornale di Casoria. Una foto non può essere distorta, manipolata, è verità in immagine, ça va sans dire…figurarsi un dossier intero in mostra!
In esposizione, difatti, c’erano molte delle istantanee raccolte dalla redazione giornalistica, che immortalano lo stato di degrado, di abbandono, di scarsa igiene urbana e vuoto che imperano in città. L’iniziativa, apripista per tante altre future che serviranno da confronto e laboratorio intellettuale e politico per tutti i cittadini bisognosi di risposte, ha visto la partecipazione di numerosi casoriani. Subito dopo l’aperitivo, ad aprire il dibattito è stato il direttore del Giornale di Casoria, Vincenzo Russo, che, tra le altre cose, ha sottolineato la bellezza recondita ed oggi inaccessibile della città di Casoria, paragonandola ad una perla avvolta dal letame: “Bisogna impegnarsi tutti per far sì che questo letame venga pian piano pulito e cacciato via affinché la perla torni ad essere lucente”. Più avanti è intervenuta Antonella Ciaramella, Consigliere Regionale della Campania per il Partito Democratico. Dal suo canto, la Ciaramella, ha asserito come sia di precipua importanza puntare sulla parte buona di Casoria, sui suoi cittadini onesti. Ha posto, poi, l’accento sulla delicata differenza concettuale tra idee e progetti: “Ciò di cui Casoria ha bisogno sono progetti concreti, ragionati, realmente realizzabili che fanno leva su uno studio approfondito dei mezzi e delle risorse a disposizione e non idee fumose”. A chiudere l’evento è stato l’editore del Giornale di Casoria, Carlo De Vita, che, nei saluti finali, ha pubblicamente annunciato la sua fervente volontà di scendere in campo alla prossima tornata elettorale, impegnandosi in prima persona per il recupero della sua amata e bistrattata città. Queste le sue parole: “La nostra comunità non è altro che vittima di errori politici che non hanno fatto che lasciare spazio al malaffare ed alla pessima gestione delle risorse umane. I poveri casoriani si sono accontentati per troppo tempo di racimolare le briciole: è ora di dire basta”. Evidente, durante l’incontro, l’assenza dei responsabili del baratro in cui siamo, emblema del menefreghismo per le sorti della città che li caratterizza. Anziché impegnarsi in stucchevoli conferenze stampa dalle discutibili “verità”, forse farebbero meglio a intervenire in tali manifestazioni e provare a commentare le foto che raccontano le uniche verità oggettive,. Un incontro stimolante, dunque, dalle tinte delicate, ma decise, nato allo scopo di smuovere le coscienze dei dignitosi casoriani, esortandoli ad essere compatti e ad interessarsi sempre più alla cosa pubblica e alla loro vita futura.