Ci è stato riferito che sia Casillo che Carfora non gradiscono certe irriverenti valutazioni, che di tanto in tanto sono costretti a fare sia palla avvelenata che i giovani cronisti di questa Città, sulle loro quotidiane disattenzioni. Ed oggi che, finalmente, sono a casa ed in una maniera inaspettata: dimissioni dal Notaio, accuse infamanti che si fanno l’uno contro l’altro oltre, poi, cosa ancora più grave, sia le sentenze della Corte dei Conti che le continue denunce formulate dai loro avversari, solo ora conviene fare ai due ed alle loro “corti dei miracoli” qualche quesito.
Il primo formulato è: il non mantenere le promesse programmatiche fatte in campagna elettorale è da considerarsi reato? L’altro quesito è: al consigliere comunale eletto in un partito, con i voti determinanti dei non eletti, è consentito cambiare casacca e coalizione senza incorrere nemmeno in una censura morale?
Questi avvenimenti intiepidiscono la nostra voglia di lotta e ci spingono ad abbandonarci all’inebriante ozio che ringiovanisce il corpo e la mente, magari sdraiati a leggere l’ultimo libro: “Canti degli indiani d’America”.
Perché continuare a stimolare e a pungolare Casillo, Carfora e l’armata brancaleone di assessori e consiglieri comunali, che non sono frutto di nostri errori, ma rappresentano il prodotto della certificata pigrizia di un popolo, che gode nel farsi offendere. Ma quello che è peggio è che, sempre questo popolo, è pronto a sbragarsi ancora per l’ultima e ben congegnata favola, raccontata senza pudore e senza vergogna, dal furbastro di turno. Il primo problema da superare rimane l’ex Sindaco, quello da poco “cacciato” dalla sua stanza del primo piano di piazza Cirillo, il quale avrebbe fatto meglio a dare prima le dimissioni per sgomberare il campo da inutili presenze. Ritorneremo sulla questione dimissioni con costanza, certi di assistere, da parte di entrambi e dei loro compagni e compagne, ad un onesto atto di autocritica. Una nuova amministrazione avrebbe come primo e rapido traguardo il ritorno alla normalità che racchiudiamo in tre capitoli: viabilità, rifiuti urbani e micro delinquenza. Il traffico in alcuni punti della Città (vedi, per esempio, via Vittorio Emanuele) non ha alcuna prospettiva di soluzione. La micro delinquenza può essere controllata dal corpo degli Agenti di Polizia Municipale, basterebbe dare loro le possibilità e dotarlo di congegni moderni.
In questa prospettiva perché non esaminare la possibilità dell’istituzione dei Vigili di Quartiere con un controllo costante degli Uffici Postali per difendere i pensionati ed i cittadini dalle frequenti rapine?
I rifiuti solidi urbani saranno l’argomento tormentato dei prossimi anni causa una Società, Casoria Ambiente, nata da una progettualità superficiale e raccogliticcia. E’ nostro intendimento elaborare proposte per disegnare una Città moderna.