Il Pd interroga il sindaco Carfora sul concorso dei vigili urbani

Il gruppo consiliare del Pd solleva dubbi ed evidenzia presunte anomalie riscontrate, da loro, nell’espletamento del concorso per titoli ed esami per l’assunzione di dieci agenti di polizia locale. Giovanni Marigliano, Giuseppe Balsamo e Nicola Laezza, sulla vicenda, interrogano il sindaco Vincenzo Carfora. “Premesso che il Partito democratico ed il gruppo consiliare hanno più volte sollecitato l’amministrazione comunale di attivare una task force finalizzata alla verifica del personale ed alla migliore utilizzazione dello stesso, senza avere mai avuto risposta, anzi, considerato che nella more si procedeva all’espletamento di un concorso per l’assunzione di Vigili urbani con la nomina di una commissione interna e con il rinnovo d’incarico, attribuito con delibera di giunta, ad una società esterna e non di rilevanza nazionale, ma bensì nota sul piano locale” . Proseguono gli esponenti del Pd che, nella richiesta di

chiarimento, partono dalla comunicazione diffusa dal comandante della polizia locale, Michele Pezzullo che in data 20 febbraio fa sapere che stanno per iniziare le procedure per l’assegnazione dei punteggi in ordine ai titoli presentati con le domande di partecipazione, mentre successivamente si procederà alla correzione degli elaborati delle prove scritte. “Appare evidente la forzatura – esclamano dal Pd – visto che tutti i regolamenti dei concorsi in vigore, per garantire imparzialità e trasparenza, recano la previsione che solo dopo aver espletato le prove scritte ed orali è possibile procedere alla valutazione dei titoli di precedenza e di preferenza”. I consiglieri del Pd invitano il sindaco “Ad intervenire affinché la commissione concorsuale espleti la sua funzione in modo da evitare possibili dubbi di parzialità”. Non si fermano: “ Perché si vuole anticipare la valutazione dei titoli alle prove scritte?” e continuano: “Si segnalano alcune anomalie registrate nell’espletamento del concorso: Violazione del codice dell’amministrazione digitale. Infatti si sono spesi più di ventimila euro di raccomandate con e ricevuta di ritorno, evitando il ricorso al sito internet e alla Pec, quasi gratuiti; è stata scelta senza procedure comparative la società e per le prove preselettive e scritte è stata spesa una cifra di oltre settantamila euro, senza alcuna valutazione che facesse ritenere tale scelta la migliore sul mercato; per le prove preselettive sono stati utilizzati quesiti tecnici e non generali quali psicoattitudinali e logico matematici”.  “Il gruppo consiliare Pd –  concludono –  sollecita una risposta che fornisca chiarimenti”.

 

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