Si chiama Parrocchia di San Mauro. E si trova a Casoria, in pieno centro. Qualche secolo fa era l’unica di una Città alle porte di Napoli, poi cresciuta a dismisura. Unica ma con una particolarità: un vero e proprio incubatore di Principi della Chiesa. Agli inizi del secolo scorso, infatti, è stata la culla di due porporati e di un Nunzio Apostolico: il Cardinale Luigi Maglione, Segretario di Stato di Papa Pio XII, il Cardinale Alfonso Castaldo, Arcivescovo di Napoli ed il Nunzio Apostolico Antonio Del Giudice, ambasciatore vaticano nella terra di Abramo, in Iraq.
Entrando dal portale principale si scopre subito che nella Parrocchia dei Cardinali è forte il ricordo di Luigi Maglione. A lui è stato dedicato, all’interno della Chiesa, uno stupendo monumento sepolcrale. E, a lui, in fondo, si deve se la Chiesa, il cinque di giugno del 1999, è stata eletta Basilica Pontificia con un decreto del Vaticano. “Alcune chiese diventano basiliche pontificie – mi spiegava, all’epoca, il Preposito Curato don Carmine Genovese – per la frequenza della partecipazione dei fedeli alle liturgie, per la loro storia e tradizione, per la loro titolarità, per il Santo a cui sono state dedicate, per essere state culla battesimale di persone che l’hanno illustrata ed onorata: il Cardinale Luigi Maglione è stato uno di questi”.
“La fortuna di aver dato il battesimo – si legge nel libro di Don Carmine “La Chiesa di San Mauro” – ad un uomo di Dio come il Cardinale Maglione è stato uno dei motivi fondamentali della sua erezione a Basilica Pontificia”.
All’ingresso della Chiesa si possono vedere due lapidi in marmo, che ricordano la figura del Cardinale Maglione.
Qualche anno fa, prima che morisse, mi intrattenni con il canonico Antonio Salzano; aveva novantadue anni (morì all’età di 101 anni), aveva conosciuto personalmente Luigi Maglione, oltre ad abitarci a pochi metri, ne aveva un ricordo vivido ed era stato al suo lunghissimo ed imponente funerale. Mi disse: “lo hanno scordato tutti. Si sono dimenticati di quello che ha fatto. Avrebbero dovuto aprire una biblioteca, un centro studi, approfondire le sue opere e, soprattutto, il suo lavoro prima nella curia romana e poi accanto a Pio XI e Pio XII”.
“Abito nella stessa strada di Maglione, a pochi metri dalla Parrocchia di San Mauro – continuava don Salzano – lui mi portò in seminario a Cerreto Sannita e mi ha ordinato Sacerdote. Ricordo ancora quando la genia orribile della soldataglia agli ordini dei nazisti catturò le vittime delle Fosse Ardeatine, a Roma. Maglione uscì di notte per recarsi al Comando Militare per convincere i gerarchi ed i tedeschi a liberare quei poveri indifesi. Tornò distrutto per non essere riuscito nel suo intento. Ricordo le sue vacanze a Casoria. A passeggio, sempre discreto e serio. Anche il futuro Paolo VI, Monsignor Giovan Battista Montini, allora suo collaboratore in Segreteria di Stato, veniva a trovarlo a Casoria. Arrivava con la valigia diplomatica, parlottava con lui, spesso rimaneva a dormire a Casoria in casa del Cardinale o nella foresteria dell’Istituto di Madre Cristina Brando”.
In quella stessa casa non c’è una lapide a ricordare tutto questo. In nessuna altra Città del Mondo sarebbe successo che l’arrivo a Casoria di due Papi non venisse ricordato.
“Certo bisognerebbe parlare più spesso di Maglione – conclude – anche se gli hanno dedicato una strada e una scuola, pochi lo conoscono realmente”.
Prima di chiudere va comunque applaudito il bel lavoro fatto dal Prof. Pasquale Di Petta, per il libro da lui pubblicato sulla vita e le opere del Cardinale Maglione.
A breve, nella Chiesa delle Sacramentine, verrà organizzato un convegno sul Cardinale Luigi Maglione.