La storia infinita del caos che regna al Comando P.L. di Casoria è un argomento molto discusso negli ultimi tempi. Tra i motivi di preoccupazione e sdegno, la scelta di non far prestare servizio esterno agli operatori dopo la scoperta di armi difettose. Sull’argomento, di cui vi abbiamo parlato già nelle scorse settimane, si è espressa anche la FP-CGIL, secondo cui tale decisione è stata una “fantasiosa ed incredibile interpretazione dell’art.4 del Regolamento del Corpo P.L.”
Nella lettera scritta dalla La FP-CGIL, indirizzata al Sindaco Carfora, all’Assessore P.L. Marro, al Dirigente P.L. Cresci e a tutto il personale dipendente P.L. di Casoria, si evidenzia come l’art.4 del R.d. C. P.L. si riferisca agli operatori assegnatari di pistola in via continuativa (che non possono assolutamente prestare servizio sprovvisti di arma) e non a quelli non armati perché non ancora assegnatari di pistola o perché gli è stata ritirata in quanto difettosa.
Quella venutasi a creare a Casoria, dove da 14 giorni ben 20 istruttori di vigilanza non prestano servizio esterno, è quindi secondo la FP-CGIL una situazione paradossale che sta gettando l’intera città nella confusione più totale.