EXPO: IL CIBO PER TUTTI NON PIU’ SOGNO, MA CONCRETA REALTA’!

“Nutrire il pianeta, energia per la vita”: questo è il tema dell’Expo, che si svolge a Milano, da oggi fino al 31 Ottobre. Padiglioni di 143 Paesi del pianeta esporranno ai circa 20 milioni di persone che li visiteranno le delizie alimentari tipiche delle proprie tradizioni, i manufatti realizzati, facendo acquisire una maggiore consapevolezza che le varie culture, costumi e usanze sono un arricchimento del cuore e della mente, liberandoli da miopi pregiudizi verso ciò che è diverso.

Quindi, questo immenso e variegato bazar di profumi, sapori e visioni spettacolari, in cui ci si inoltra durante la visita, diventa una preziosa opportunità per riconoscersi cittadini del mondo, apprezzando tutto ciò che di genuino si mette in mostra e abolendo dal vocabolario il “mio” e il “tuo”, per esaltare ciò che è di ciascuno e di tutti e appartiene, per questo, a ognuno e a all’umanità.

Allora, l’Expo offre sicuramente l’occasione per riflettere sul dramma delle disuguaglianze sociali, al fine di concordare, a livello mondiale, uno sviluppo sostenibile per garantire a tutti gli abitanti della Terra cibo sufficiente, così da evitare la malnutrizione, la sottoalimentazione e la vera e propria fame, che provocano effetti dilanianti sulla salute fisica, psichica e mentale. E’ tremendamente ingiusto  che una esigua minoranza di uomini sia padrona assoluta  della quasi totalità delle risorse del pianeta, lasciando le briciole al resto dell’umanità che lo abita; così come non è concepibile che le  persone ricche e pingui  diventino sempre più ricche e satolle, fino a ricorrere a cure mediche per diete dimagranti ferree , a danno dei poveri che diventano sempre più poveri, fino a rischiare la morte quasi certa nelle acque del Mediterraneo, pur di scappare dalla miseria spaventosa e da condizioni di vita inenarrabili. E’ necessario, in particolare, che l’attenzione venga posta sullo spreco quotidiano di milioni di tonnellate di cibo causato dai “pochi” ricchi epuloni che hanno la fortuna di vivere nei Paesi dell’Occidente, Paesi che, in passato, hanno attuato una politica di colonizzazione selvaggia, appropriandosi delle ricchezze dei tanti “Lazzari” residenti nei territori conquistati con la forza delle armi.  Si abbia il coraggio di denunciare, senza indugio, che si continuano a perpetuare politiche agrarie che agevolano la speculazione finanziaria;  si gridi con forza che le multinazionali comprano dai Paesi poveri materie prime a prezzi di fame e vendono i prodotti ottenuti a costi proibitivi. Da questo Expo, deve prendere avvio un nuovo cammino che conduca l’opinione pubblica e i vari governanti a diventare più sensibili verso le conclamate ingiustizie, fonti di conflitti, affinché il sogno del “cibo per tutti” si realizzi effettivamente. Quali riforme agrarie bisogna rivendicare? Certamente, quelle che non consentono di concentrare le risorse alimentari nelle mani di esigue minoranze; inoltre bisogna assolutamente che si impedisca lo sfruttamento intensivo del pianeta, favorendo la tutela del creato e la salute pubblica anche con uno stile di vita più sobrio e con un consumo equo e solidale. Uno dei modi per combattere la fame è di nutrirsi con parsimonia e moderazione, con equilibrio, privilegiando la dieta mediterranea.  Se così non sarà, allora l’EXPO sarà unicamente un’affascinante vetrina, che sicuramente stupirà, emozionerà, destando ammirazione, ma null’altro, che possa spingere a rivedere il nostro modo di concepire la vita, orientandola in direzione della solidarietà, della giustizia, della condivisione e della pace.

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