Etica e deontologia professionale: le esigenze del giornalismo

Il giornalismo non è statico: i mezzi di comunicazione si sviluppano, il mondo del web subisce mutamenti quasi quotidiani, la complessità della regolamentazione aumenta. Il tutto può lasciare spaesato l’operatore della comunicazione che vive un contesto fluido senza riuscire a scorgere degli appigli solidi per lo svolgimento della propria professione.
Da circa un anno l’Odg Campania sta organizzando degli stage formativi per gli iscritti così che questi ultimi possano essere sempre aggiornati sulle novità nell’ambito della comunicazione.

Uno strumento volto a far sì che il giornalista sia sempre al passo con l’innovazione e le nuove tecniche informative, ma non solo. Lo scopo è anche quello di approfindire i temi della deontologia ed etica professionale, priorità assoluta per chi opera nel settore dell’informazione.
Eppure, troppe volte l’etica professionale viene meno perché si pensa di essere al di fuori del contesto giornalistico (su blog o social network) o, caso ancor più grave, perché si sorvola totalmente anche sulle più basilari regole del giornalismo, strumentalizzando l’informazione.

Anche il dott. Mancuso, procuratore generale del Tribunale di Nola, ha preso parte a un convegno dell’Odg organizzato nella città dove lavora.
Tema dell’incontro è stato proprio l’etica e la deontologia professionale.

In effetti, il ruolo del giornalismo non è più lo stesso di dieci o venti anni fa.
L’evoluzione di ciò che ci circonda ha fatto sì che le esigenze dell’informazione siano diverse: l’attenzione si sposta molto sull’immediatezza della notizia, sulla sua imparzialità.
Di pari passo, si è sviluppato maggiormente anche il giornalismo d’opinione che, nell’Italia del nuovo millennio, ha posto l’accento sulla critica politica e sulle nuove esigenze sociali.
Esigenze che, certo, ci sono sempre state, ma che hanno trovato nel giornalismo un nuovo modo di essere raccontate, pur restando al di fuori dell’ambito della strumentalizzazione.

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