Verdi e mamme vulcaniche denunciano: ” lavori serrati di allargamento della discarica di Terzigno che è diventata una bomba ecologica ed emette una puzza nauseabonda. Sta per esplodere una nuova protesta. Fallimento di Regione e Provincia”.

“Continuano senza sosta, anche di domenica, i lavori di allargamento della discarica di Terzigno – denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli assieme alle mamme vulcaniche – sovrastata oramai da migliaia di uccelli e che di nuovo emette un cattivo odore nauseabondo che rende impossibile agli abitanti delle zone limitrofe di vivere serenamente e spesso anche di dormire. La discarica, secondo gli accordi presi, doveva chiudere nel marzo 2011 ed invece non solo è ancora aperta ma lo resterà probabilmente per altri due anni. Di questo passo sarà impossibile evitare una nuova, giustificata ed esplosiva protesta dei comitati locali traditi e abbandonati dallo stato. La

Regione Campania e la Provincia di Napoli sono le prime responsabili di questo fallimento totale nella gestione dei rifiuti che sta annientando da anni il territorio vesuviano”.
“Il panettone di immondizia nella discrica di Terzigno – spiega Francesco Servino dei Verdi, Ecologisti e Civici del vesuviano – inizia a collassare, come attestano le foto , con i rifiuti che rotolano e si depositano sui teloni impermeabili, l’ ulteriore allargamento è una pericolosa follia. Da aggiungere che nonostante il comune di Terzigno ospiti Cava Sari, continua ad offrire lo spettacolo indegno di discariche abusive vastissime di rifiuti pericolosi in piena area Parco e nelle zone a valle. Un dramma a cui si aggiungono i roghi tossici che nelle ultime settimane avvelenano senza sosta l’aria”.

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