L’editoriale di Nando Troise
La democrazia ha regole chiare e definite. Il tentativo di modificarle, per asservirle alle proprie e temporanee aspirazioni, porta alla perdita della residua affidabilità. Lo scioglimento del Consiglio Comunale si è avuto per gravissimi errori politici. Si è cercato di fare assorbire un misero modello e di accreditarlo come la soluzione doverosa ai tanti mali della Città.
Li avvertimmo, a suo tempo, che era un segnale preoccupante che indicava il diffuso imbarbarimento della politica, la caduta di stile e di moralità degli uomini e dei partiti. Non ci vollero credere e, oggi, ciononostante, c’è ancora chi si ostina a credere di vivere in un mondo di recuperabile onestà, minimizzando i tanti esempi che non lasciano spazio a benevoli interpretazioni.
Avvertii il Sindaco di non rilanciare un’amministrazione ricostruita con tanti corpi estranei alla coalizione presentata al voto. Gli consigliai, usando la logica ed il buon senso, che accortosi che era stata vanificata la fiducia al suo cartello elettorale, di varare un vero progetto politico e chiedere la fiducia all’intera assise, superando la logica degli schieramenti. Gli scrissi che altre strade non erano praticabili.
La tanto bistrattata politica sa ancora trovare forza nelle scelte dettate dalla coerenza. Il bello di tutta questa rappresentazione farsesca è che molti amici della coalizione di maggioranza hanno finalmente preso coscienza, a loro spese, che il progetto di puntare sul medico Vincenzo Carfora, unicamente per sconfiggere le scelte laiche socialiste di Tommaso Casillo, fa parte dei sogni (ed inoltre avevano già fallito questo tentativo già con Giosuè De Rosa). C’è stato, in questi anni, un viavai di posizionamenti: l’aula del Consiglio Comunale è stata attraversata diverse volte da persone votate per stare in un posto che trasmigravano dall’altra parte. Gli amici del Partito Democratico passarono subito nei banchi dell’opposizione ed è là che sono rimasti, a differenza di altri……. (Capano e Stefano Ferrara i casi più eclatanti…).