Dove le mattonelle con le poesie illuminano il cammino

In un clima di amichevole confidenzialità l’ottava edizione del Premio Letterario  di  Poesia a Lucito

 

Il 5 settembre scorso si è svolta, a Lucito (CB), l’ottava edizione del Premio nazionale di Poesia “Majje Dde le Defenze”, patrocinato dal Comune citato e dall’Associazione Culturale ALTAIR, Pro Loco lucitese. Giustamente il suggestivo borgo molisano, grazie all’evento culturale, è stato definito “Paese dell’Amicizia Poetica”, perché il proposito del presidente Vincenzo Galluzzi – ortopedico, poeta e scrittore – é di contribuire a promuovere, mediante il linguaggio poetico, legami profondi,  veicolo per stimolare  ad umanizzare la vita, a renderla feconda di bene, a permearla di sentimenti di amicizia fraterna, evitando che essa si impoverisca impantanata nelle logiche di morte, di odio e di violenza, che caratterizzano, purtroppo, in particolar modo, l’attuale  contesto internazionale, fino a compromettere, in ogni ambito sociale, le relazioni, segnate da diffidenza, indifferenza, sopraffazione e astio. Certamente fa piacere parteciparvi per i graditi riconoscimenti,  come in ogni concorso letterario, ma ancora di più è molto piacevole recarsi a Lucito dove il Presidente e il figlio Annibale Galluzzi, responsabile della segreteria e assistenza legale, sono particolarmente attenti a creare un clima di sentita confidenzialità, di  familiarità spontanea e cordiale, dove il cuore dei partecipanti è pervaso dalla  gioia di rivedersi, di salutarsi, di complimentarsi a vicenda, di chiacchierare a tavola la sera  negli storici locali della “Cooperativa agricola”, di passeggiare serenamente tra le suggestive viuzze lastricate in ciottoli del paesello medioevale, case che profumano d’antico (non vecchio) e respiri di cielo.

Anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni, sono state affisse nella “Piazzetta della Poesia”  le mattonelle con le liriche  dei vincitori/trici delle tre sezioni, in Lingua (Sofia Iacobucci, Altavilla Irpina – AV- con “Rifioriranno le viole”),  in Vernacolo (Elvira Muscarella, Cerda – PA-, con “Sicilia”)  e in quella a tema sulla violenza sulle donne (Bambina Di Filippo, Trivento – CB-, con “Dal dolore la vita”) ; inoltre, sulle pareti delle case sono state affisse quelle su cui sono state trascritte le poesie che hanno meritato dalla qualificata commissione giudicante il premio intitolato, appunto, “Mattonella”. Chi passeggia per il borgo può ogni tanto fermarsi e leggerne qualcuna, provando moti dell’anima germogliati dal fluire dei versi. Ciò ancora di più richiama allegoricamente il valore della poesia, ossia di essere luce nel cammino della vita, contribuendo, come ogni forma di arte – musica, pittura, scultura – ad aprire il mondo interiore ai sentimenti di pace,  giustizia,  mitezza, gratitudine, solidarietà e soprattutto di empatia, intesa come capacità di provare il dolore altrui come se fosse il proprio e di agire per alleviarne la morsa. Lo ha affermato più volte lo psichiatra Galimberti: la letteratura, tra cui la poesia, va, soprattutto oggi, insegnata bene nelle scuole per contrastare l’analfabetismo affettivo trai ragazzi, conseguenza, però, anche della mancanza di modelli comportamentali  nel mondo degli adulti. Mediante i romanzi, i racconti e  le liriche i giovani imparano a riconoscere i propri vissuti (rabbia, paura, gelosia,..) i sentimenti (tristezza, gioia, amore …)  a regolarli e ad esprimerli.

Un sincero plauso va, come sempre, alla consorte del dott. Galluzzi, la simpaticissima signora Mariantonietta De Rubertis che, nella giornata di domenica, aiutata da altre gentilissime signore, ha preparato  un succulento pranzo concluso con torte preparate in casa. La famiglia Galluzzi ha  accolto  cordialmente  gli ospiti rimasti  a Lucito il giorno successivo per partecipare alla Messa, conclusa con la benedizione delle mattonelle affisse successivamente e per godere ulteriormente della tranquillità  del luogo circondato da suggestivi paesaggi immersi nel verde. Amena anche la frazione di Castelbottaccio, con un “belvedere” magnifico. Ciliegina sulla torta”, che ha reso ancora più bella ed emozionante l’ottava edizione del Premio, è stata la presenza della dolcissima e bellissima Giorgia, di pochi mesi,  nipotina del Presidente. Alla carissima piccolina, è stata dedicata l’Antologia contenente le poesie di tutti i partecipanti al concorso letterario,  offerta gratuitamente. Nel volume, a pagina 238, è stata pubblicata la poesia intitolata a “Giorgia”, scritta in lingua napoletana dal nonno Vincenzo. Ecco i versi conclusivi, che emozionano oltremodo: “Si’ venuta  e nc’ ‘he rignuto ‘o core ‘e felicità. Si’ venuta e nun putimmo sta’ cchiù senz’ ‘e te: Giorgia, core d’ ‘e nonne tuoje” . Sì, il sorriso di Giorgia ha aperto ai genitori e ai nonni le porte della felicità, immensa come il cielo. E’ certo che mamma, papà e i nonni  dormono ogni notte con i suoi sogni.

Dulcis in fundo, il mio sentito ringraziamento alla Giuria, presieduta dall’insegnante e poetessa Teresa Ester Esposito, per la mia poesia dal titolo “Per le vittime di Crans Montana”, posizionatasi  tra le prime dieci finaliste, all’ottavo posto.

 

 

Share This Post