Sabato 14 marzo scorso si è svolta la cerimonia conclusiva della settimana ludoviciana, dedicata al ritorno delle reliquie di San Ludovico nella sua casa natale e al bicentenario della sua nascita. L’evento ha visto la partecipazione attiva della cittadinanza, delle istituzioni scolastiche, politiche e religiose locali.
La serata, che ha avuto luogo nella Basilica Pontificia di San Mauro Abate, è stata scandita dall’esibizione di 5 corali: quella di San Mauro,di San Benedetto, dell’istituto Brando, delle suore Francescane Elisabettine Bigie e di Santa Giulia, formatesi per l’occasione e nel giro di poco tempo, spinte dalla venerazione per il Santo. I canti presentati, infatti, sono stati testimonianza della devozione e dell’amore nei confronti del francescano. Cinque esibizioni diverse, alcune caratterizzate da canti tradizionali, altre dalla fusione di voci e di più strumenti. Spicca la rivisitazione dei francescani dell’Hallelujah del poeta americano Leonard Cohen,portata al successo da Jeff Buckley ed eseguita questa volta in italiano dal coro delle bigie, accompagnato dalla danza di due leggiadre ballerine. Durante l’evento c’è stata la premiazione dei progetti presentati dalle scuole che hanno partecipato al concorso Padre Ludovico, il cui tema si è incentrato sulla carità, una delle peculiarità del santo. Al termine dell’evento abbiamo chiesto alla bravissima M° Ida Fuiano, che ha guidato la corale ” I cantori di Santa Giulia” le motivazioni che hanno determinato la scelta dei canti: la celebrazione della santità nel senso più profondo. Il coro polifonico, infatti, ha sottolineato attraverso i canti le caratteristiche della santità: Santo è colui che ascolta la parola di Dio, senza soffocarla tra i rumori e le distrazioni del mondo, è colui che vince ogni paura. È il tema contenuto in Shema Israel e Aprite le porte a Cristo, affiancato da quello della gioia dei brani Iubilate Deo e Il canto del mare. La stessa gioia sentita dai casoriani, consapevoli dell’importanza del momento che hanno vissuto.