Dopo l’ampia partecipazione registrata con la Notte Bianca della Befana del 5 gennaio, che ha visto protagonisti Gigi Soriani e Veronica Simioli, Casoria continua il suo percorso di animazione culturale con uno degli appuntamenti più legati alla storia e all’identità cittadina: la Festa di San Mauro 2026.
La manifestazione si inserisce in una programmazione più ampia promossa dall’assessorato alla Cultura, guidato da Gaetano Palumbo, che negli ultimi mesi ha puntato su eventi diffusi e accessibili per riportare persone e famiglie a vivere gli spazi urbani, coniugando tradizione e linguaggi contemporanei.
I festeggiamenti dedicati al Santo Patrono si articolano in due momenti principali. Martedì 13 gennaio 2026, alle 19.30, la Basilica di San Mauro ospiterà un concerto del maestro Vincenzo Sorrentino, occasione nella quale all’artista verrà attribuito un riconoscimento ufficiale. Una serata che valorizza il rapporto tra musica e spiritualità all’interno di uno dei luoghi simbolo della città.
Il programma proseguirà sabato 17 gennaio 2026 con una serata di spettacolo all’aperto in via Principe di Piemonte. A partire dalle 20.00 prenderà forma una nuova Notte Bianca, durante la quale si esibiranno Dario Sansone, Jovine e Soleluna, offrendo un cartellone musicale capace di intercettare gusti e generazioni diverse. Dalle 19.00 sono previste anche attività di animazione e momenti dedicati ai più piccoli.
«Le Notti Bianche – sottolinea il vicesindaco Gaetano Palumbo – hanno segnato un punto di svolta: abbiamo visto famiglie, giovani e visitatori tornare a vivere la città fino a tarda sera. San Mauro si inserisce in questo stesso filone, unendo tradizione e contemporaneità, fede e socialità, nel segno di una Casoria sempre più viva e accogliente»..
Un percorso già visibile nelle iniziative natalizie e nella Notte Bianca della Befana, che hanno trasformato il centro cittadino in un luogo vissuto fino a sera, e che ora trova continuità nella festa patronale.
La Festa di San Mauro 2026 si conferma così come un tassello importante di una programmazione culturale più ampia, capace di rafforzare il senso di comunità e di valorizzare Casoria attraverso eventi condivisi e partecipati.