Casoria, città dal potenziale inespresso

Casoria è una città dalle molte risorse. Il patrimonio artistico-culturale che essa custodisce potrebbe garantirle fama mondiale.

Questa terra, oggi mortificata e logorata da disastri ecologici, cattiva amministrazione e criminalità, ha avuto un passato glorioso.

La nostra città, oltre ad aver dato i natali a personaggi illustri come il Cardinale Alfonso Castaldo e il Cardinale Luigi Maglione, è la terra dove hanno vissuto ed operato ben tre figure di santità: Santa Giulia Salzano, Santo Ludovico da Casoria e Santa Maria Cristina Brando.

Il turismo religioso potrebbe essere un’importante risorsa per lo sviluppo economico della città, ma fino ad oggi i progetti volti alla valorizzazione e alla promozione del luogo sono stati piuttosto modesti.

Tra gli edifici di culto degni di nota sparsi sul territorio, quest’oggi poniamo la nostra attenzione sulla Chiesa di San Benedetto. La chiesa, che sorge su un antica cappella, è a croce greca ed è percorsa da un’unica navata. I lavori per la costruzione del luogo sacro furono iniziati nel 1605, ma furono portati a termine solo nel 1649 a causa du un incendio alla fabbrica.

Nell’abside, sull’altare di marmo policromo, è conservata una tela raffigurante San Benedetto chiusa da un cancello di ottone dorato. Dietro l’altare vi è una lastra marmorea, al di sotto della quale sono situate cinque piani di catacombe: qui si trova anche il sarcofago del guerriero Jacopo Torello da Fano, giunto a Casoria al seguito di Innocenzo IV nella spedizione contro Manfredi di Svevia e morto nel 1254.

La chiesa è sormontata da una cupola rivestita di maioliche.

La facciata dell’edificio, come anche il campanile che la affianca, è in stile barocco.

Al di là delle informazioni sulla struttura dell’edificio è importante sapere che presso l’archivio storico della parrocchia di San Benedetto è conservato un importante documento del Seicento: la Platea, un manoscritto di oltre 400 pagine in cui sono raccolte la storia civile e religiosa di Casoria.

Questo testo, scritto da diverse mani nel corso dei secoli, è un prezioso documento sulle vicende accadute nel nostro territorio.

La Platea rappresenta dunque la testimonianza tangibile del passato di Casoria, un passato che andrebbe più spesso ricordato.

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