In una villa confiscata ai casalesi mostra di opere d’arte degli Uffizi
Si sa, una tentazione che tocca indistintamente tutti i mezzi di informazione, sia quelli locali che nazionali, è di cedere “al fascino del negativo”, per la radicata convinzione che una “cattiva notizia è paradossalmente una buona notizia”, nel senso che è in grado di riscuotere maggiormente l’interesse e il coinvolgimento del pubblico.
Ma, così facendo, si corre il grosso rischio di generare nei lettori disinteresse e sfiducia nelle istituzioni. Qualcuno potrebbe obiettare che è la realtà ad essere “oscurata” da troppe ombre, nelle quali si intravede appena qualche raggio di luce. Sarà pur vero, ma, allora, a maggior ragione, occorre evidenziare le poche notizie positive, che destano speranza, desiderio di riscatto e stimolo al cambiamento, alla voglia di lottare per ciò che è giusto, vero, buono e bello.
Ecco, allora, un evento che merita di essere posto in rilievo: a Casal di Principe partirà il 21Giugno prossimo il progetto “R_ Rinascita”. In cosa consiste? Grazie alla mostra “LA LUCE VINCE L’OMBRA”- GLI UFFIZI A CASAL DI PRINCIPE saranno esposte alcune opere d’arte (quadri del Seicento di napoletani o legati a Napoli) del famoso Museo fiorentino in una villa confiscata al clan dei casalesi. Ancora più significativa e di alto valore sociale e culturale è stata la scelta di selezionare quaranta guide civiche, giovani volontari del territorio, i quali, oltre a illustrare le Opere esposte, racconteranno anche la storia di quelle che sono state definite “terre di Gomorra o “terra dei fuochi”, evidenziandone gli eventi positivi e negativi, le vittorie e le sconfitte, il degrado ambientale e il proposito di contrastarlo, l’acquiescenza all’illegalità e il coraggio di opporsi ad essa con le armi dell’onestà e della rettitudine: un altro modo per sottrarre i ragazzi, con il fascino del bello, all’influenza malefica delle forze luciferine dei criminali del “sistema”
Lampante la gioia che brilla sul volto di Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe, mentre spiega le finalità civiche e formative dell’Evento: “Utilizziamo, per combattere la camorra, la bellezza, che è da considerare soprattutto un fattore di crescita collettiva, di riscatto di un territorio.” Esso, infatti, è conosciuto come il luogo in cui ha dominato, per troppi, lunghi anni, il potere violento dei camorristi e ora, come giustamente ha sottolineato il Sindaco, “le terre di Gomorra vogliono essere le terre di don Peppe Diana, terre che dopo una lunga resistenza intendono vivere una nuova rinascita.”
“E’ una sfida nata a Firenze durante Novo Modo, il festival della Responsabilità Sociale” commenta il curatore Alessandro de Lisi “in un dialogo tra il Direttore degli Uffizi Antonio Natali e Renato Natale: cosa e come fare per realizzare al Sud una produzione innovativa di economia “dolce”? Oggi è il più importante esperimento di riconversione sociale di un bene confiscato grazie ad una produzione direttamente collegata agli Uffizi. Come diceva il grande poeta Roberto Roversi: “L’inclinazione degli uomini a ritenere importanti piccole cose ha prodotto moltissime cose grandi”. E questa piccola – grande cosa della nuova Casal di Principe, è stata possibile grazie all’impegno diretto di tanti che ci credono”. La luce della bellezza artistica vince, dunque, sulle ombre del male, delle tenebre dei soprusi e delle prepotenze della criminalità organizzata.