Bugiardi o effettiva speranza?

Evviva. I cervelloni della Repubblica casoriana hanno trovato il rimedio contro le brutte figure: sono in arrivo le bugie. Dovrebbero servire per scoraggiare i maneggioni, i politicanti e gli intrallazzatori.

Questo almeno spiegano i cervelloni. Poco importa che la statistica e i precedenti dicano il contrario. Applicata nel resto del Mondo, la regola delle bugie ha fatto cilecca; ovunque i risultati delle bugie sono stati penosi.

Anche da noi cambierebbe poco o nulla. Se rielaboriamo le ultime iniziative e promesse vediamo che il marchingegno crolla miseramente. Ma vallo a dire ai padroni del vapore, convinti come sono che basta dipingere la facciata per nascondere le crepe dell’intonaco. Un piccolo trucco e, voilà, il miracolo è fatto.

In realtà, i problemi della nostra Città hanno bisogno di ben altri ritrovati. E’ fallito il sistema, non per colpa delle tante bugie propinataci. Servirebbero

un’analisi approfondita e correttivi adeguati, più dei trucchetti da illusionisti di periferia.

 

Il sistema è prossimo a scoppiare: ha tirato troppo la corda e ora sta per tirare le cuoia. Alla base dei malesseri di Casoria, c’è la pesantezza gestionale. Il fatturato nel complesso, regge ancora ma è andata a farsi benedire l’organizzazione.

C’è sproporzione tra incassi e spese. I costi sono saliti alle stelle, gli incassi no, malgrado aumenti, talvolta immorali, del costo delle varie tasse comunali. Pagare le tasse per un impiegato di piccolo calibro significa impegnare una gran fetta dello stipendio. Per colmare il deficit, il Comune di Casoria vuole potenziare il Servizio Entrate.  Errore è tenere da anni l’Ufficio Tributi, sezione distaccata del Settore Ragioneria, in via Nazario Sauro (la cosiddetta via vecchia di Afragola) in un locale non condonato e, sembra, non condonabile. Una “brillante” operazione di fitto passivo condotta dalla Commissione Straordinaria che amministrava il Comune di Casoria sciolto per camorra prima del ballottaggio che vedeva uno contro l’altro Stefano Ferrara e Tommaso Casillo.

Eletta dal popolo di Casoria come un’amministrazione di centrosinistra (?!?) di giornate noiose, pochine. C’erano, è vero, parecchi spazi vuoti. L’analisi del Comune di oggi evidenzia problemi che tutti vedono fuorché i padroni del vapore.

Loro, poveri bugiardi, si illudono che basti propinarci le solite bufale di questi ultimi tempi e mi riferisco allo Stadio San Mauro (“verrà riaperto”); “a settembre inizieremo i lavori alla Snaidero”; “il primo consiglio comunale, a settembre, avrà all’ordine del giorno l’atto di indirizzo che riguarda i fitti passivi”; “a settembre ci sarà dibattito pubblico riguardo l’approvazione del piano urbanistico comunale”; “a settembre sarà organizzato un convegno pubblico per discutere le frizioni politiche all’interno del centro sinistra casoriano”; “Apriranno tutti i cantieri finanziati dal Progetto Integrato Urbano Europa”. Troppo bello per essere vero. La speranza è l’ultima a morire. Vedremo e vi racconteremo.

Sotto l’onda emotiva di tante querelle tra di loro, i padroni in pompa magna e assise plenaria, si preparano ad errare ancora, sapendo di farlo. Sono pronti a varare nuove rivoluzioni che sanno di pressapochismo.

Siamo all’ora del dilettante allo sbaraglio, che ci riserverà il futuro?

L’ultima ipotesi del presente si chiama “Privatizzazione dell’Ufficio Tributi”; un’idea che venne qualche anno fa all’allora Assessore alle Finanze Massimo Iodice per assegnare gli accertamenti tributari a una società privata. E’ l’ultima tranche che resta in quanto la meccanizzazione viene gestita da Interdata, la riscossione, invece, da Equitalia,  con la privatizzazione dell’accertato, il cerchio si chiuderebbe e la privatizzazione del Servizio Tributi sarebbe completa.

Mancano, purtroppo, a questa rubrica su Casoria i “mike buongiorno” di una volta, quelli che giravano (e sempre per le stesse persone) la ruota della fortuna. Mancano quei ricchi signorotti di provincia e periferia…………….

Oggi, invece, la Città è governata dal Centro Sinistra (?!?).

Quello che sconcerta non sono i tantissimi errori che si fanno e che non solo continuano a fare ma che sarebbe più facile comportarsi in modo “normale” ed al servizio della Città.

NANDO TROISE.

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