Può sembrare, a quelli che mi leggono, che abbia preso di mira l’ex Sindaco di Casoria, spinto da istinti demolitivi della sua persona. Sgombro definitivamente il campo da banali supposizioni. Verso l’uomo Carfora nutrivo stima ed anche cordialità, apprezzavo le qualità che gli hanno consentito di raggiungere invidiabili traguardi sociali. La questione è di altra natura. Quando un cittadino, presumendo di essere capace di risolvere i tanti problemi di una collettività, chiede ed ottiene, il mandato popolare per realizzare i suoi programmi, è automaticamente soggetto alle giuste e doverose critiche dei suoi concittadini per le cose promesse e non realizzate.
Vorrei, con orgoglio, magnificare le intuizioni del Sindaco, se questo avesse almeno tentato di governare per migliorare la qualità della vita nella nostra Casoria.
Ma, se i giorni, l’uno dopo l’altro, si rincorrono nella loro monotonia amministrativa, se il Sindaco si lega sempre più alle fortune dell’intrepido uomo del momento, Casillo, a cui si devono 25 anni di disastrosi percorsi per la città, allora pur non possedendo virtù divinatorie, bisognava aspettarselo il disastro. Il cittadino che obbedisce alle leggi e paga da sempre salati balzelli comunali e statali ha il diritto di chiedere che gli siano forniti almeno gli indispensabili servizi, che rendano meno pesante la sua onesta giornata di lavoro. Alla giunta Carfora spetta il vuoto realizzante.
La triade commissariale ha nei suoi programmi, con l’arrivo del nuovo Comandante (anche se per 10 ore a settimana), prioritario, la ristrutturazione del Corpo degli Agenti di P.M.
Un organizzato corpo di polizia locale, per la conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, può riuscire a tamponare la microcriminalità che da tempo impera in Città. Sono convinto che il Vigile di Quartiere può essere una soluzione ideale.
Alla triade Commissariale chiedo: non possiamo chiedere grandi progetti, visto il breve periodo che dovrà restare nella nostra Città. I progetti hanno importanza solo se si risolvono i piccoli problemi quotidiani. Non potrà certo, per i guasti urbanistici degli anni 80, affrontare il problema della viabilità nella sua interezza, potrà, invece, migliorare il caos di Piazza Cirillo. Dia un segnale: trasformi la piazza in zona verde, consentendo la sosta solo ai veicoli di pubblica utilità. Metta in atto il progetto della riqualificazione di Piazza Cirillo, seguito con competenza dal dirigente del Settore Assetto del Territorio, Arch. Salvatore Napolitano: nuova pavimentazione e possibilità ai bar di realizzare gazebo, tavolini e spettacoli all’aperto, richiamando, così, visitatori per quei gioielli di arte e religione che sono la Cappella del Carmine, la Chiesa di Santa Cristina Brando e la Casa Natale di San Ludovico da Casoria, sistemando, una volta per sempre, o vico dei munacielli.
Quello dei parcheggi è un altro piccolo grande problema. Buon lavoro D.ssa Riccio; buon lavoro D.ssa D’Ovidio; buon lavoro D.ssa Sorrentino.
Giuseppe Migliore