Riscoprire “Beruf”… Intervista al consigliere comunale Giovanni Del Prete

Parlare della politica e di chi fa politica può portare spesso ad imbattersi in un suolo minato; si urtano a volte troppe suscettibilità. Fare informazione vuol dire però raccontare il bello, ma soprattutto il cattivo tempo.

Abbiamo intervistato il Consigliere Giovanni Del Prete, cercando di avere chiarimenti circa la sua posizione all’interno del Consiglio Comunale e perché no, anche delle delucidazione su ciò che realmente accade all’interno di questi, per comprendere quali siano le regole del “gioco”. Il Consigliere Del Prete entusiasta risponde alle nostre curiosità. Riporto quanto segue.

 

Quando è nato il suo interesse per la politica ed in quale gruppo si colloca all’interno del Consiglio Comunale?

L’interesse per la politica nasce nel 2004, con una mia prima esperienza in Forza Italia, la mia è sempre stata una collocazione di centro destra; ho avuto un’esperienza nella lista dell’assessore Tommaso Casillo poiché in quel periodo ero in contraddizione con i vertici di Forza Italia, non volendo restare fuori da quella che era la competizione elettorale (che svolgo con piacere e passione) feci questa esperienza nella suddetta lista che mi portò ad essere eletto nel 2008 con l’amministrazione del Sindaco Stefano Ferrara. Se per molti l’inizio è di solito dolce per me non fu così, mi ritrovai in un contesto dove i consiglieri di sinistra chiedevano di mandare a casa il Sindaco. Si può far insediare un sindaco e dopo due ore volersene liberare? No, la soluzione migliore era dare una possibilità, capire cosa volesse realmente fare Stefano Ferrara per poi sposare o meno la sua idea di nuova politica, di nuova città, posso dire che è stata un’esperienza positiva anche se conclusa prematuramente per vicende già note alla cittadinanza. Attualmente mi colloco nel centro destra, ma sono inserito in Consiglio Comunale nel gruppo misto; per una scellerata scelta del regolamento comunale che non permette la costituzione del gruppo con un singolo consigliere. Mi ritrovo per cui in un gruppo misto di sei persone, dove coesistono maggioranza ed opposizione, dove non vengono salvaguardati i principi democratici e dove io non mi sento rappresentato da consiglieri che si ritrovano in maggioranza che dovrebbero essere il mio capogruppo o comunque presenti al mio posto nelle commissioni. Sono nel Nuovo Centro Destra collocato attualmente all’opposizione di quest’amministrazione.

L’incontro tenuto presso la Biblioteca Comunale di Casoria per la presentazione di NCD Alfano, ha visto tra i vari interventi anche il suo; in quella circostanza appariva palesemente il suo distacco da alcuni dei punti elencati dal Vice Sindaco Sergio D’Anna sull’amministrazione ed anche su NCD. Ad oggi la sua posizione è mutata? Sta mediando per avere possibilità di avere più voce in capitolo negli aspetti decisionali della vita politica della nostra città?

Ritengo che uno dei valori più importanti per chi fa politica è quello di non restare nell’ambiguità, ciò che ho detto nell’incontro lo ribadisco oggi e lo ribadirò sempre. Io non ho detto di essere ostile a tutto quello che può essere l’attività del partito di Alfano, ho solo detto di scegliere di comune accordo cosa si vuole fare, quale linea si intende seguire, ben inteso chiunque sposi quelle idee ha il diritto di seguirle. Ho personalmente chiesto ai vertici del partito di Alfano quali sono gli obiettivi prefissati per la città di Casoria, dopodiché potrò dire se queste idee mi appartengono oppure no. Prendo però nettamente le distanze dall’attuale maggioranza, che ha fatto poco se non quasi nulla di ciò che aveva promesso. Esiste il pressapochismo nella politica di Casoria, perché molti consiglieri non hanno potere decisionale, non hanno volontà di decidere, a comandare è sempre un gruppo di potere ch come ho ribadito nel sopracitato incontro deve essere scardinato. La politica ha bisogno di cervelli, di persone che ragionino con la propria testa e non di marionette manovrate da un burattinaio. Mi rammarica spesso vedere approvate decisioni senza nemmeno aver letto gli atti, questo è un dato che si rileva anche nella scarsa partecipazione ai consigli, pochi sono quelli dinamici e veramente motivati.

Durante la sua carica di Consigliere ha potuto portare avanti dei progetti?

Diciamo che la politica di maggioranza negli ultimi tre anni e mezzo ha scelto di mettere in un angolo Giovanni Del Prete, perché da fastidio, perché magari è un ostacolo. Tecnicamente mi hanno emarginato dalle decisioni. Ciò che seriamente mi preoccupa è che l’opposizione non esiste, si è assuefatta alla politica di maggioranza. Mi sono ritrovato più volte a parlare della problematica della mensa scolastica; noi forniamo un servizio alla cittadinanza che a mio avviso è incompleto. Oggi piuttosto che dare contributi a pioggia per creare voti, e mi assumo la responsabilità di quello che dico, piuttosto che utilizzare soldi in questo modo facciamo qualcosa per la cittadinanza, offriamo un servizio completo. Può sembrare una sciocchezza, ma non lo è, anzi è una sicurezza per le famiglie, la sicurezza che i loro figli hanno consumato un pasto completo. A questa mia proposta è stato risposto che non vi erano fondi e che le mie erano fantasticherie. Spero che nel prossimo bilancio questi soldi saranno trovati in modo da riuscire a garantire un servizio ottimale.

L’argomento lavoro è oggi di primario interesse, anche nell’incontro a cui lei ed altri consiglieri hanno partecipato è stato affrontato il delicatissimo tema. E’ recente qui a Casoria l’apertura di un punto vendita Lidl (in Via Padula); questa avrebbe dovuto essere un’ottima occasione di collocazione lavorativa per i giovani presenti sul nostro territorio. Cosa pensa riguardo al fatto che il punto vendita ha aperto al pubblico già completo del suo organigramma e riguardo al fatto che la richiesta selettiva per il personale ha iniziato a girare on-line solo dopo l’apertura del punto vendita?

Ho saputo qualcosa a riguardo e sono ben felice di parlarne, sono una di quelle persone che cerca sempre di perseguire situazioni del genere. Ritengo che anche in questa circostanza ci sia stato un abuso da parte di qualche politico che dovendosi ingraziare qualche elettore ha pilotato le assunzioni. Qualcuno non sarà d’accordo con me ma un caso simile si è già verificato nel 2008 in Casoria Ambiente. Furono assunte sotto l’amministrazione Ferrara quattordici persone dal nulla, individuati i criteri se così posso definirli di selezione (politici che si erano divisi quei posti) mi recai dal Sindaco per chiedere il licenziamento di queste persone, poiché tale comportamento andava contro ogni principio di legalità, lo stesso dopo aver infatti capito la gravità dell’accaduto alla scadenza del sessantesimo giorno lavorativo ha estromesso i suddetti da Casoria Ambiente. Un’altra perla della nostra amministrazione sono le recenti gare per la fornitura di assistenza domiciliare, anche in questo caso si sono verificate assunzioni “magiche”. Io ritengo che oggi purtroppo la politica sia guidata dalla forza economica delle persone, lo dico a malincuore. La politica necessita veramente di un rinnovamento di gente fresca, capace, ha bisogno di chi non ha paura di ragionare, ma soprattutto di chi non si lascia manovrare. Mi auguro che la prossima tornata elettorale possa avere un profumo nuovo, al di là del colore politico. Confido in queste vicine vacanze, che possano portare consiglio e che a settembre si inizi con una prospettiva totalmente nuova, volta nel rispetto di tutta la cittadinanza e non di un singolo elettore.

Dopo questa chiacchierata con Giovanni del Prete non si può non pensare a Karl Weber, questi distingueva due tipologie di uomini politici: coloro che vivono di politica, che ne fanno cioè una fonte di guadagno, e coloro che vivono per la politica, costruendo un senso interiore attorno ad essa. E’ questo oggi ciò di cui abbiamo bisogno, la vocazione politica, persone che non facciano politica per sé, per un tornaconto personale, ma che lo facciano per la comunità. Il quesito è riscopriremo “Beruf”? Il tempo ci darà la risposta.

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