Pista ciclabile del Funteam, dopo la potatura serve un intervento completo

Fino ad oggi la pista ciclabile del Funteam versava in condizioni di degrado evidente: l’erba alta invadeva i bordi del percorso, i rifiuti erano sparsi nel prato e una panchina in cemento giaceva rovesciata a terra, ignorata da giorni.

Un’immagine che racconta chiaramente la mancanza di cura verso uno spazio pubblico che dovrebbe essere un punto di riferimento per sportivi, famiglie e residenti.

Gli interventi di stamattina: un inizio, ma non basta

Questa mattina è stato effettuato un intervento di manutenzione del verde: l’erba è stata finalmente potata, restituendo un aspetto più ordinato all’area.

Un passo avanti, certo, ma ancora lontano da ciò che serve davvero.

Nonostante la potatura:

– la panchina è ancora a terra, esattamente dov’era;

– nel prato restano molte cartacce e piccoli rifiuti;

– non è stato eseguito alcun intervento di ripristino degli arredi;

– la pulizia non è stata completa né approfondita.

Il risultato è un’area che appare “sistemata” solo in superficie, mentre i problemi più concreti restano irrisolti.

Un’area pubblica merita interventi completi, non parziali

La pista ciclabile del Funteam è un bene comune, uno spazio che potrebbe davvero valorizzare il quartiere.

Per questo non può essere curata a metà.

Serve una manutenzione che includa:

– rialzare e sistemare la panchina rovesciata;

– rimuovere i rifiuti presenti nel prato e lungo il percorso;

– ripristinare gli arredi danneggiati;

– programmare controlli regolari per prevenire nuovi atti vandalici;

– garantire una cura costante, non occasionale.

Un invito a completare il lavoro

La potatura dell’erba è un segnale positivo, ma non può essere considerata un intervento risolutivo.

Ora è necessario completare il lavoro, restituendo alla pista ciclabile un livello di decoro adeguato e rispettoso della comunità che la vive.

I cittadini chiedono un’area pulita, sicura e accogliente. Un luogo che rappresenti la città, non un simbolo di trascuratezza. La pista del Funteam può tornare a essere uno spazio vivo e decoroso — ma solo se la manutenzione sarà completa, continua e responsabile.

Antonio Andrea Esposito

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