Casoria, lotta all’abusivismo edilizio: tre sequestri e quattro denunce della Polizia Municipale

Prosegue con fermezza l’azione di contrasto all’abusivismo edilizio messa in campo dalla Polizia Municipale di Casoria, sotto la guida del nuovo Comandante, il Colonnello Pasquale Pugliese. L’intensificazione dei controlli sul territorio, condotta in stretta collaborazione con l’Ufficio Tecnico comunale, ha già prodotto risultati significativi.

Nel corso delle attività di vigilanza urbanistico-edilizia svolte a fine anno, gli agenti hanno eseguito tre sequestri e deferito quattro persone all’Autorità Giudiziaria.

Il 18 dicembre 2025 il Nucleo di Polizia Giudiziaria, riscontrando la totale assenza di titoli abilitativi, ha proceduto al sequestro preventivo di una struttura in lamiera stabilmente ancorata al suolo e realizzata su un terrazzo di proprietà privata. Per le violazioni edilizie accertate è stata denunciata una donna di circa cinquant’anni, residente a Casoria.

Il giorno successivo, 19 dicembre 2025, è stato sottoposto a sequestro penale un impianto sportivo di padel di nuova realizzazione, comprensivo di due container. L’opera è risultata difforme rispetto ai titoli edilizi presentati allo Sportello Unico per l’Edilizia e ricadente in un’area sottoposta a vincolo. Denunciato l’amministratore della società, un trentacinquenne residente a Napoli, mentre il tecnico incaricato è stato segnalato alla Procura di Napoli Nord per falsa asseverazione.

Entrambi i sequestri sono stati successivamente convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord, confermando la correttezza degli accertamenti eseguiti.

Il 31 dicembre 2025 è scattato inoltre il sequestro di un capannone in via Pascoli, interessato da un incendio. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisite dalla Polizia Municipale sono attualmente al vaglio degli inquirenti. Le indagini proseguiranno sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord.

La Polizia Municipale di Casoria continuerà senza interruzioni l’attività di controllo del territorio, con l’obiettivo di prevenire e reprimere gli illeciti edilizi e le violazioni ambientali, a tutela della legalità e di uno sviluppo urbano corretto.

Si ricorda che le persone indagate sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva di condanna e che avverso i provvedimenti adottati sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.

 

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