Comunicato stampa Casoria in Comune

Il prossimo turno di ballottaggio in città vedrà contendersi la poltrona di sindaco i due candidati Giuseppe Santillo e Pasquale Fuccio. Entrambi, secondo la nostra visione, sono a capo di coalizioni spurie, caratterizzate da elementi di continuità che tanto male hanno fatto a Casoria negli ultimi 20 anni.

Santillo, o chi per esso, propone la solita alleanza atta ad ottenere quanti più voti possibile indipendentemente dalla provenienza, infischiandosene della coesione che dovrebbe garantire la stabilità dell’amministrazione cittadina. Fuccio, invece, propone una maggioranza in pieno stile renziano dove la destra contamina quello che dovrebbe essere il vecchio centrosinistra. Noi, coscienti che di questo termine si fa un uso improprio, non riconosciamo come tale nessuno dei due raggruppamenti. In città non esistono due centrosinistra, semplicemente perché la sinistra siamo noi e con queste due coalizioni di centro siamo estranei a qualsiasi discussione.

La nostra campagna elettorale è stata concentrata sulle tematiche ambientali, del lavoro, della trasparenza e della legalità. Non crediamo che i due schieramenti possano essere interpreti delle nostre proposte e delle nostre battaglie. Quello che caratterizza questo ballottaggio è una resa dei conti tra due tronconi della coalizione che portò alla vittoria l’attuale Presidente della Regione, il PD ha subito una mezza scissione non accordandosi sul candidato sindaco. Il risultato è che oggi fingono di essere gli uni contro gli altri, ma è solo un’ennesima mescolanza di vecchi compari, momentaneamente avversari.

Mentre Vincenzo De Luca procede dritto verso la privatizzazione dell’acqua, noi abbiamo proposto che la gestione resti pubblica, facendo riferimento all’esperienza napoletana del Sindaco Luigi De Magistris e alla lista Napoli in Comune. A Casoria sia Santillo che Fuccio su questo tema latitano, sapendo bene che non hanno intenzione di schierarsi sull’argomento. Noi lavoreremo affinché Casoria in Comune continui la sua strada. In questi 15 giorni saremo in campo per costruire il Comitato del No al prossimo Referendum di ottobre: a questo ballottaggio restiamo indifferenti, ma per le sorti della città siamo estremamente preoccupati. Per questi motivi non daremo indicazioni di voto per nessuno dei due, per cui i nostri elettori saranno liberi di scegliere cosa fare.

Noi restiamo ad assistere a questa ennesima farsa, chiedendoci: quanto durerà il futuro sindaco?

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