“Il calcio è uguale per tutti?” è il nome di una recente trasmissione di successo che va in onda da diverse settimane su Tv Campane e che ci porta in quello che può essere definito come un vero e proprio “Tribunale del Pallone” dove si discute di tematiche legate al mondo del calcio Napoli. Si potrebbe pensare al solito “salotto del lunedì” dove si discute di tutto e di niente, ma in realtà non è così.
Non è così perché “Il calcio è uguale per tutti?”, che è un programma che nasce da un’idea del noto giornalista Liberato Ferrara, è una trasmissione che fa leva su un format molto intrigante e interessante. Ogni puntata, infatti, si struttura intorno a quello che può essere definito come un vero e proprio “capo d’accusa”, come accade in tribunale. C’è il pm dell’udienza che va a motivare la sua tesi, e l’avvocato difensore che, invece, prova a smontare le tesi portate avanti dal pm. E quindi la dicitura “Tribunale del Pallone” che abbiamo avuto modo di citare poc’anzi calza sicuramente a pennello. E intorno alla discussione portata avanti dalle due parti, si apre il dibattito con gli ospiti in studio, coordinati dal presentatore Mariano De Rose. Nell’ultima puntata, andata in onda alle 18 di questo lunedì, c’era Enzo Famiglietti a vestire i panni del pm di udienza, mentre nel ruolo di avvocato difensore abbiamo visto Sergio Curcio. In studio, tra gli ospiti del programma, insieme a Liberato Ferrara, c’era anche il direttore del nostro settimanale, Nando Trosie. Il capo d’accusa su cui si è mosso il “pm” è stato quello della “comunicazione” in casa Napoli, mettendo in evidenza i “difetti” in tale settore palesati dalle dichiarazioni di De Laurentiis sui “chili di troppo” di Gonzalo Higuain, dalle dichiarazioni dell’agente di Koulibaly sulle dimensione del club partenopeo, ritenute “non all’altezza dei top club europei” dal procuratore del franco-senegalese e anche dalle dichiarazioni di Maurizio Sarri nelle sue conferenze stampa, in particolar modo si riferiva ad alcune contraddizioni del tecnico toscano nel pre e post Firenze, soprattutto su alcune tematiche riguardanti l’asso argentino che guida l’attacco azzurro. Non è stato dello stesso avviso l’avvocato difensore che ha minimizzato e, con le sue tesi, ha cercato di portare l’acqua al suo mulino, scatenando poi quello che si è rivelato un dibattito decisamente interessante e mai noioso. Quella portata da “Il calcio è uguale per tutti?” è una ventata di freschezza e di novità nel settore delle trasmissioni sportive.