È proprio il suo stile umanistico che lo porta a dare l’opportunità a tanta gente di approcciare con il gusto di tanta cultura, grazie al suo modo di fare eclettico di musicista, attore teatrale e cinematografico.
Maurizio per te cos’è la cultura? “La cultura per me non deve essere paura, è come se fosse una ricetta di cucina, se non sai assaporare e mescolare i cibi diventa “Porcheria” quindi bisogna dare sapore a tutto quello che si fa, c’è qualcuno prima di noi che ha fatto delle esperienze e sono state utili a migliorare, è da stupidi ogni volta ricominciare da zero”.
Trovi che la lingua Napoletana sia difficilissima? Amo Napoli e sono capace di criticarla, trovo brutto che i ragazzi sui Social Network debbano violentare la nostra lingua eliminando finali o aggiungendo altre consonanti, ci vorrebbe un po’ di sforzo per impararla e comprenderla non è facilissima ma è bellissima nella sua forma di scrittura”.
Abbiamo seguito tutti al cinema “Babbo Natale non viene dal nord”, che sensazioni ti regalano queste esperienze da regista?? “ Mi ha dato molte soddisfazioni, un film di mia produzione, ha molto divertito e per me è la cosa più importante”.
Tutto gira intorno alla musica, per te cos’è la musica, Cosa tratta lo spettacolo? “Per me la musica è una specie d’infezione, dove non esistono rimedi, se sei malato di musica, di musica morirai; questo spettacolo tratta proprio del pretesto della musica, ci si diverte, uno show musicale frizzante e poliedrico”.
Vedremo l’attore cantare e suonare in un mix di comicità in “ E la musica mi gira intorno” al Teatro delle Palme a Napoli dall’8 al 17 gennaio 2016, attraversando 50 anni di musica Italiana e Internazionale.