“Paura della Mafia! Italiano regala un museo alla Germania”.
Questo il titolo di un articolo pubblicato oggi su uno dei più celebri quotidiani tedeschi, il “BILD”.
L’italiano in questione è Antonio Manfredi, il museo, il CAM – Casoria Contemporary Art Museum.
Markus Hellwig, autore del pezzo, rende noto ai lettori tedeschi che il direttore Manfredi, per tutelare un patrimonio costituito da più di 5000 opere il cui valore complessivo si aggira intorno ai 5 Milioni di euro, ha chiesto asilo politico- culturale alla Germania.
La sua unica richiesta? “Voglio sicurezza per la mia arte e per me”.
Il direttore, fortemente preoccupato a causa delle minacce di stampo mafioso ricevute in seguito alla sua denuncia per la sparizione dalla Villa Comunale di un opera dal peso di ben due tonnellate, realizzata dall’artista giapponese Kaori Kawakami e venduta addirittura come ferro vecchio, si è rivolto anche alla Cancelliera Angela Merkel perché la Germania è uno dei pochi paesi a non aver sancito tagli alla cultura.
L’interesse del CAM verso le tematiche sociali, in particolare la lotta alla criminalità, hanno reso il museo e il suo direttore una presenza troppo scomoda sul territorio. Le varie richieste di attenzione, tra le quali Markus Hellwig annovera la spettacolare decisione di Manfredi di bruciare alcune tele della collezione permanente del CAM, sono state purtroppo totalmente ignorate sia dalle istituzioni locali che da quelle nazionali.
Ed ora cosa accadrà?
In Germania si parla di quanto accade a Casoria ma Casoria stessa non sa cosa accade sul suo territorio.