L’OFFESA CONTINUA

Due sono i metodi per realizzare un progetto: l’italiano e l’anglosassone. Al meravigliato lettore tento di dare una rapida spiegazione. Gli anglosassoni, convinti della bontà di un’idea ne definiscono i contorni, dando subito inizio alla realizzazione, preoccupandosi di apportare i necessari correttivi in corso d’opera.

Il metodo nostrano è quello di ricercare, tra le tante necessità, quella più immediata, che poi è la più futile, studiare nei minimi dettagli l’intero progetto, ricercare il consenso, che porta al compromesso e, alla fine, trascorsi i tempi biblici tra l’ideazione e la realizzazione, ci si accorge che il tutto è stato superato dai tempi.

E’ un vecchio copione che si rinnova con puntuale frequenza da più di un trentennio. Ecco perché vedete le cadenti mura dei palazzi della Città sempre più imbrattati da manifesti inneggianti ai convegni e dibattiti su sviluppo e occupazione, con progetti che mai vedranno la luce della realizzazione. Il tutto crea un’immagine di desolazione in quest’immenso dormitorio.

In tanto immobilismo emerge un fatto piacevole, la scoperta delle migliorate capacità dialettiche dei nuovi politici, che a niente sono servite per la soluzione dei problemi.

Accertato che, oggi, non può essere trascurata la continua verifica fra costo e beneficio su ogni operazione anche della più piccola azienda, mi chiedo se, almeno nei sogni, l’uomo medico, abbia la coscienza che il Comune è una grande azienda di servizi.

Certe responsabilità ricadono anche su tanti ex consiglieri comunali, che continuano a giacere in letargo, senza accennare al minimo risveglio.

Fingono di ignorare che a loro spetta la verifica dei tempi di realizzo degli indirizzi programmatici.

L’ultimo Consiglio Comunale, quello sciolto a causa delle dimissioni di 13 consiglieri comunali, era la fotocopia del modo di governare questa Città, mai capace di indicare percorsi validi ed innovativi ma, risoluto a sopravvivere, cieco e muto su ogni avvenimento del distorto quotidiano. Il governo della Città era un’immagine surreale: da una parte un Sindaco sognante su progetti non suoi: vedi Vedelago oppure il Parco delle Arti ed altre fantasticherie, dall’altro un Consiglio Comunale che non vigilava e non proponeva. Non accorgendosi degli sperperi su manifestazioni religiose oppure la scelta e il contratto a termine per troppi dirigenti per intuiti personae.

Ultime notizie: scaduta la proroga del Dirigente del Settore delle Politiche Sociali, Salvatore Petirro, il 10 di dicembre, sembra che gli verrà assegnato la dirigenza dell’Ambito n.6; questo Settore, che si chiama Servizi diretti alla Persona, che comprende Pubblica Istruzione, Cultura, Sport, Tempo Libero, Sicurezza e Assistenza Sociale, e la cui sede si trova al Parco Le Querce in via Piave, verrà affidato ad interim a Salvatore Pallara, già dirigente del I Settore, Affari Generali e del Personale, in attesa che venga affidato il ruolo al vincitore del concorso. All’Ufficio del Personale risulta essere Alida Di Napoli che al momento della pubblicazione della graduatoria inviò ai siti web di Casoria le sue dimissioni;  Seconda classificata, invece,  Emilia Uccello. Sempre riguardo questo Settore ci giunge notizia che il Servizio Trasporti Alunni ritornerà al III Settore “Sicurezza e Mobilità”. Al Settore degli Interventi di Polizia sul Territorio dovrebbe passare anche tutto l’Autoparco Comunale.

 

Share This Post