La ricerca del voto è un’arte sublime

Questa Città ha dato i natali ad illustri e celebrati uomini di Chiesa ed ad una folta schiera di artisti, sportivi e professionisti che trovano il riconoscimento del loro valore solo lontano da questa terra.

 


Ho avuto l’occasione, non certo per caso, di incontrarne tanti: il professore Claudio Ferone, i calciatori e campioni Luigi Caffarelli, Giacomo Zunico, Gaetano De Rosa, Erminio Rullo, Antonio ed Enzo Picardi, la campionessa del mondo di sciabola Gioia Marzocca, il campione olimpico di taekwondo Mauro Sarmiento, la medaglia d’argento agli Europei di Baku di karate Luca Maresca, il pittore Antonio Manfredi, il grande Nino D’Angelo, l’astro nascente dello spettacolo italiano Francesco Cicchella, uno dei politici più importanti del Parlamento Italiano e del Pd, già responsabile agli Esteri del partito della Rifondazione Comunista Gennaro Migliore, il portavoce del Cardinale Sepe, Enzo Piscopo, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Barcellona Mimmo D’Alise, la tennista Rita Grande, la bravissima Rosalia Polcaro, il Primario della Ortopedia del Fatebenefratelli di Benevento, il Prof. Antonio Piscopo, il pittore Enzo Marino, la cui pittura mi ha impressionato per la decisa mescolanza dei colori e per la potenza e il mistero che la raffigurazione dei corpi in movimento sa trasmettere anche a chi si avvicina per la prima volta all’arte pittorica.

La ricerca del voto è un’arte sublime che non può trascurare i salotti del sapere. Bisogna crearli se il territorio è sguarnito, al costo di richiederli subito dopo.

Nonostante tanto impegno, appare evidente che il fare, il saper fare ed il saper essere è un trilogismo che non appartiene a questa casta di potere, che eccelle solo nel dilaniarsi, rinunciando per principio, ad ogni volontà di vera creatività.

Le condivise ambizioni di nuove ed illuminate concezioni di città moderna non possono essere solo vagheggiate da chi oggi, pur avendo lo strumento del potere, niente fa di concreto per gettare solide e necessarie basi per vari progetti. Casoria stenta a decollare perché è asfissiata dall’alta concentrazione di abitanti, questo è il mio vecchio e antico pensiero.

Forse sto sognando una gran trasmigrazione di massa verso terre lontane, magari la Piana delle Cinque Vie, paventando il rischio eruttivo del Vesuvio.

Ho accennato alla prossima battaglia elettorale di giugno 2016; voglio dare un consiglio ai tanti diseredati che aspirano alla classica sistemazione per la vita. Attenzione, quando vi verrà chiesto il vostro voto potreste vedervi offerta una temporanea occupazione con la certezza di conoscere, subito dopo l’appuntamento elettorale, un frustrante licenziamento.

Questi erano i metodi dei vecchi cannibali dell’intrallazzo politico, che pur di conquistare consensi, cadevano in simili nefandezze. Questi strani comportamenti, di un dimenticato passato, riuscivano sempre a trovare disponibile lo sventurato di turno, che immancabilmente garantiva il suo voto e quello della famiglia.

Torniamo al presente ed a quelle sussurrate notizie che tanto ci intrigano.

Il Pd, alle minacce di rottura con Casillo, e con chi ha scritto il manifesto “Occupazione prepotente di tutti gli spazi di vita democratica”, firmato da Laboratorio Democratico, l’area politica che si rivede nel parlamentare europeo Gianni Pittella, non fa seguire i fatti ed è alla costante ricerca di un compromesso che metta pace e tranquillità all’interno del direttivo. E non me ne voglia il gruppo consiliare Pd se affermo che sono stati i veri responsabili della nascita di questo disastroso sodalizio che ha visto per 4 anni e mezzo Sindaco Vincenzo Carfora, trovandosi poi, ad un certo punto, al classico bivio. Certo è che Balsamo, Fuccio, Laezza e Marigliano hanno più volte ed in più occasioni, anche pubbliche, istituzionali ed elettorali, ammesso il fallimento di una scelta. Invece, Tommaso Girasole, il medico per un periodo anche verde, continua a fare buon viso e cattivo gioco, difendendo anche quelli che, all’interno sia della sua maggioranza che del suo partito (che è sempre e solo il Pd) ha contro. Non è andato mai in fondo, in tutti questi suoi anni di politica attiva, alle situazioni importanti di questa Città, potendone diventare un vero Jerry Maguire, come il crollo del tetto della Scuola Media Cardinale Maglione o di alcune concessioni edilizie, alcuni contratti di gestione privata o “certi dirigenti” o piani di lottizzazione convenzionata.

Nessuno si illuda. Mai avrei pensato che 13 consiglieri comunali rinunciassero con le dimissioni al loro mandato quasi un anno prima. Ero convinto che nessun consigliere di maggioranza o minoranza era disposto a dare la sfiducia al Sindaco, per il più banale dei motivi: il timore della non rielezione. Credevo che mai avessero rinunciato ai dovuti vantaggi che non sono solo i gettoni di presenza delle tantissime commissioni consiliari e che avrebbero sopportato Carfora proprio per questi loro timori. E’ stato Casillo a convincerli! Sono tornati ai loro lavori (impiegati pubblici e privati o alle loro aziende).

La curiosità adesso è: questi soggetti politici godono ancora della fiducia dei cittadini? E’ l’ora della verifica.

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