Mercoledì 5 ottobre 2005, nelle pagine nazionali, “Il Mattino”, il quotidiano più importante del Meridione d’Italia, dava la notizia che il Prefetto di Napoli, Renato Profili, indimenticabile amico della redazione di Campania Sport, aveva chiesto al Ministro degli Interni e di conseguenza al Consiglio dei Ministri, a seguito della relazione della Commissione di Accesso agli Atti Amministrativi, lo scioglimento dei Consigli Comunale di Casoria, Afragola, Crispano, Torre del Greco e Asl Napoli 4, perché condizionati dalla malavita organizzata.
Sono passati dieci anni; dieci lunghissimi anni! Niente paura, siamo casoriani, figli della Democrazia Cristiana e dei Socialisti (che tanto fecero “emozionare” Sgarbi e Bossi), nel sangue abbiamo la furbizia e nel cervello i geni dell’intrigo.
Abbiamo avuto ed abbiamo Dirigenti di Settore (una volta si chiamavano Capo Ripartizione) e Direttori di Servizio (una volta, Capo Settore) che starebbero bene sulle scene dei film di congiure e di …… altro, e tutti, sempre gestiti dal “padrino politico di turno”. In tutti i campi dello scibile umano, applichiamo la regola del “qui nessuno è fesso, fessi, semmai, saranno gli altri”. In politica siamo imbattibili, ci scateniamo e non abbiamo rivali. La storia è piena di esempi (per questo motivo mi è piaciuto partire dal famoso ed indimenticabile 2005): codici e pandette li teniamo in valigia, quando andiamo in giro. Poco importa che, alla fine, ci rimettiamo vagoni di soldi e di credibilità. L’importante è fare i furbi, il resto non conta. Vincenzo Carfora è stato per 4 anni e qualcosa al timone del governo della Città, ha appena preso una batosta per le dimissioni di 13 consiglieri comunali, anticipando di qualche giorno un’altra grossissima sconfitta politica, morale ed umana della richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale. 4 anni senza alcuna trattativa tra Api e Udc. Salvo accordi tra gentiluomini superiori, Casillo e Polizio, anche stavolta, e per 4 lunghi anni, uno contro l’altro. Tra blitz, accordi segreti, accordi pubblici c’è da far ingiallire la memoria del povero Simenon. Uno che dell’intrigo raccontato aveva fatto il suo mestiere e le sue fortune.
Non basta: 8 consiglieri comunali annunciarono che, per motivi di visibilità politica, non avrebbero votato il documento contabile del bilancio, atto portato nell’aula del Consiglio Comunale, a loro dire, a scatola chiusa, senza nemmeno aver dato il tempo ai consiglieri di leggerlo e magari proporre delle modifiche. Storie di poche settimane fa; i giorni della caduta del Sindaco dal primo piano di Palazzo di Città. Abbozza, sta al gioco, è freddo l’ex Senatore Tommaso Casillo; ha un totale e pieno controllo della situazione, senza “spie”, ha controllato il suo partito, gli altri partiti, la maggioranza, il Sindaco e il palazzo, con lo stile e l’aplomb del vero “capo”. I servi sciocchi dell’ex Senatore ci restano male. Nonostante ciò radio – palazzo annunciò e previde una lite boia tra Carfora e Casillo.
Il Pd fa capire che Vincenzo Carfora ha fatto il suo tempo e, oggi, in tempo di annuncio di primarie e di allestimento di liste c’è chi cova il progetto del gran richiamo: Graziuso, sarebbe nei desideri del recente eletto vicepresidente del consiglio regionale.
Non basta ancora. L’ex Senatore vuole ingaggiare tutti (a maggio 2016) sarà impegnato in una “durissima” campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale, ma con una nota esplicativa per il colto e per l’inclita: i democrat sono al centro della coalizione di centro sinistra come la logica vorrebbe mentre Sinistra Italiana è all’opposizione dell’imperfetto modello di governo tutto casoriano scioltosi da solo. Anche se gli ammiccamenti, i saluti, i rapporti, gli abbracci fanno pensare al contrario.
Se ascoltate su youtube le dichiarazioni dell’ex Senatore; egli afferma di essere in tutte altre faccende affaccendato e che dei pastrocchi casoriani ne sa poco: lui traccia solo gli indirizzi di massima. Gli ex 13 consiglieri comunali erano autonomi.
Da anni, purtroppo, la nostra politica finisce alla berlina quando entra nei gorghi delle nomine, sempre legate solo ad una mera logica di spartizione e di appartenenza. Il merito, la capacità? Non occorrono!
Questi, però, quelle delle scelte, sono argomenti che toccheranno al vincitore delle amministrative di maggio 2016. A lui, a loro, la possibilità di nominare Assessori, componenti del Consorzio Cimiteriale, Casoria Ambiente, Nuclei di Valutazione, revisori di conti e altri posti di sottogoverno.
Al momento opportuno………….
Ferdinando Troise