Casoria fu al centro di tutti i network nazionali e internazionali. Era domenica 2 Settembre 2001, la città che ritornava alla normalità dopo le vacanze estive. Un tristissimo evento ferì Casoria: la morte di Stefano Ciaramella, diciassettenne studente di Ragioneria, che pagò con la vita il coraggio di ribellarsi allo scippo che dei malviventi stavano compiendo alla sua fidanzata.
Quattordici anni dopo passi in avanti non si vedono, tante strade di Casoria sono terra di nessuno, dove si susseguono le rapine con le conseguenze drammatiche che possono generare. Bisogna ripartire dalla memoria, dal ricordo che rappresenta il tessuto su cui costruisce l’identità di una città, la sua forza, la sua anima. Una città che dimentica non ha anima, non può reagire, non ha futuro. 2 Settembre 2001-15: dopo quattordici anni noi non dimentichiamo Stefano Ciaramella, un ragazzo a cui è stata tolta la vita dalla barbarie dei nostri territori che continua ad imperversare senza risposte concrete e profonde delle nostre istituzioni.