
“Ragazzi, oggi c’è il presidente della Sampdoria” con un sorriso a 32 denti dico a Walter e Anna, i miei coinquilini che, come me, volevano assolutamente un selfie con il patron.“Vi comunichiamo che l’incontro con Ferrero non ci sarà perché il presidente, a causa di un imprevisto, non può essere dei nostri”. E il sorriso a 32 denti cambia verso, ma giusto per qualche istante, dato che la giornata parte con il botto.
Un grandissimo film, Coin locker girl, conquista lo schermo della Lumiere. E’ la storia di Il-young che, appena nata, viene abbandonata in una cassetta di sicurezza della metropolitana. Qualche anno dopo incontra una donna chiamata da tutti “Mamma”, una versione coreana di “Donna Imma” di Gomorra per certi versi dato che stiamo parlando di un boss criminale. Il-young vive nel mondo di Mamma, poi incontra Suk-hyun, un ragazzo dai modi gentili che le farà conoscere un mondo nuovo. In un film splatter, il viaggio nella psicologia di Il-young, il dramma causato da alcune perdite importanti e il dualismo con Mamma che porterà alla morte dell’ultima proprio per mano di Il-young.
Mani davanti agli occhi per tanti giurati, scene forti. Ma applausi, tanti, alla fine del film. Forse vincerà, ma ne mancano ancora tanti da vedere.
Il pomeriggio ci regala una straordinaria Masterclass con Luca De Filippo. “Un musicista per essere considerato tale deve fare anni e anni di conservatorio. Questi, invece, fanno una scenetta e si sentono attori” è una delle dichiarazioni che più mi ha colpito durante l’incontro con il grande Luca.
Mentre gli altri giurati incontravano Tom Felton e Asia Argento, noi abbiamo resistito in maniera a dir poco commovente alla maratona-Masterclass finita alle 20, con la presentazione del progetto Giffoni Innovatin Hub (davanti agli occhi di Luigi di Maio, vicepresidente della Camera).
Come al solito, dopo qualche chiacchierata interessante e attimi di divertimento, si spengono le luci alla Cittadella. Ma già pronti per una nuova giornata al Festival… che arriva puntuale.
E’ il giorno di Gabriel, il film di Lou Howe che parla di un giovane prossimo al crollo psicologico che è convinto del fatto che, per superare i suoi problemi, basterà ricongiungersi con la ragazza che ha rappresentato il suo primo amore. Una ricerca continua, il conflitto con il fratello e la madre e il ricongiungimento con la ragazza. Brutale, a dire il vero. Lei non lo ama…
Presente in sala l’attore protagonista, Rory Culckin, un attore che vanta un curriculum di altissimo livello, conosciuto ai più per essere il fratello di quello di “Mamma ho perso l’aereo”. Per la cronaca io e Walter abbiamo strappato foto e autografo a Rory. Non so se ciò abbia influenzato o meno il mio voto, ma io ho votato Gabriel. E’ un film che mi ha toccato tantissimo.
Nel primo pomeriggio, alla Truffaut, Gianvincenzo Nastasi e Luca Apolito, due figli del Giffoni Film Festival, presentano insieme al direttore de “Il Mattino” il docufilm sul quotidiano napoletano fondato da Matilde Serao. Segue un interessantissimo incontro con Alessandro Baricco, uno scrittore di assoluto livello che, attraverso le sue risposte, ha stimolato la curiosità e la creatività dei giurati. Subito dopo è la volta di Lauren Kate, la scrittrice di Fallen, che presenta in anteprima assoluta al Giffoni il trailer del film, con Jeremy Irvine, tratto dal suo lavoro.
E adesso che ne dite di una pizza tutti insieme?