Una domanda che attanaglia i numerosi sostenitori azzurri: è giusto lasciare una squadra costruita sulla base di esperienza internazionale ad un tecnico che non ha mai giocato competizioni europee? In altre parole, è giusto che dopo Benitez, il nuovo tecnico sia Sarri? Di certo il tecnico napoletano dal 1990 ad oggi ha allenato numerose squadre spaziando tra l’ex Serie C, l’attuale Lega Pro, la Serie B ed il grande salto con l’Empoli in Serie A l’anno scorso con ottimi risultati. Certamente però ben poca cosa rispetto all’ex tecnico del Napoli Rafa Benitez che può vantare tanti titoli vinti nel proprio palmarés.
Fu per tutti una sorpresa quando, a seguito del passaggio di Benitez al Real Madrid, AdL annunciò come nuovo allenatore del SSC Napoli Maurizio Sarri. Di certo ottimi sono stati i risultati l’anno scorso, ma sarà in grado di sopportare la pressione di una piazza così importante come quella napoletana?
Una prima differenza negli approcci dei due tecnici la si nota subito dal tipo di calciatori richiesti dal nuovo allenatore del Napoli che spazia prevalentemente tra giocatori italiani, o comunque della Serie A avendo ingaggiato il suo ex pupillo ai tempi dell’Empoli Valdifiori e con l’arrivo oramai dato per certo del difensore centrale albanese (anche lui ex Empoli) Elseid Hysaj. Ricordiamo invece che con l’arrivo del tecnico spagnolo nel 2013 furono ingaggiati calciatori di fama mondiale quali Higuain, Mertens, Albiol, Callejon, ed altri giocatori che hanno segnato un Napoli stellare. Quindi è lecito chiedersi se effettivamente il Napoli abbia abbassato le sue pretese in campo nazionale ed internazionale oppure se il presidente Aurelio de Laurentiis creda così tanto nell’allenatore ex Empoli che possa portarli a traguardi che Benitez non è riuscito a raggiungere. Queste risposte potremo averle solamente con l’inizio del Campionato di Serie A il prossimo 22 agosto. Intanto diamo un in bocca al lupo al tecnico partenopeo per un’annata ricca di successi con il Napoli Calcio.