A colloquio con due architetti di Casoria e di Afragola: “ECCO COME STIAMO CREANDO LAVORO”

Si può educare al senso della bellezza, allo sviluppo del gusto estetico fin da bambini? Gli architetti Assunta Fusco (Dottore di ricerca in Tecnologia dell’Architettura e dell’Ambiente) e Carmen M. Giacco (Esperta in contenuti di e – learning) rispondono a tale domanda con un “sì” immediato. Ne siamo così convinte” -affermano durante una piacevole conversazione nel loro studio di Via Benedetto Croce 21 ad Afragola  – “da aver creato dal mese di Febbraio Laboratori d’ Architettura nei quali, presso una libreria di Caserta, in alcune scuole private e ultimamente  anche nel nostro studio FAG 2, abbiamo coinvolto ragazzini in svariate attività di osservazione, manipolazione, disegno, utilizzo di colori e realizzazione di plastici.”

I laboratori, dunque, costituiscono una preziosa occasione di imparare attraverso il fare, con il coinvolgimento nell’attività di apprendimento delle modalità cognitive, ma anche affettive e motorie. L’idea-forza è di aiutare i baby architetti a stare bene con se stessi e con gli altri mediante la valorizzazione delle loro intelligenze. Nella prima attività laboratoriale su “L’ABC DEL COSTRUIRE”, svoltasi il 24 aprile scorso, ai bambini è stato proposto di comporre la facciata di un piccolo edificio attraverso un plastico per comprenderne il lessico, utilizzando materiale didattico di facile consumo: casetta di cartoncino, pastelli colorati, fogli e colla vinilica; in un secondo laboratorio, “GUARDO FUORI”, previsto per il 22 maggio prossimo,  gli allievi saranno stimolati a comprendere l’architettura attraverso la modalità del vedere, elaborando l’ immagine delle facciate di un edificio di un pezzo di città: dopo un’attenta osservazione, ogni bambino, con fogli di carta, cartoncini, gomitolo di lana, rametti di legno, pastelli di carta e colla vinilica,  effettuerà uno schizzo della propria immagine della città; poi, con la tecnica del collage,  realizzerà il prospetto di una strada; coinvolgenti e stimolanti anche il terzo e il quarto laboratorio, in cui i ragazzini, dopo l’accostamento ai colori primari, secondari e terziari,  cercheranno di capire la propria tonalità cromatica colorando con le tempere il proprio edificio ( “COLORE COME IDENTITA’”); inoltre, utilizzeranno gli arredi di un interno stimolando, in tal modo, la loro espressività e creatività.  Come? “Realizzando e arredando” – esse spiegano – “una piccola casa con il materiale a disposizione: scatole di cartoni, tessuti, fogli di carta, colla vinilica, tappi di bottiglia di plastica (“ARREDIAMO INSIEME”). Infine, previsti gli ultimi due laboratori: nel quinto, “PICCOLI DESIGNER”, gli allievi avranno la possibilità di comprendere le figure geometriche semplici bidimensionali e tridimensionali e successivamente assembleranno in maniera creativa alcuni solidi per creare un oggetto di design attraverso una modalità tecnico – pratica; l’ultimo, che si terrà il 25 giugno prossimo, propone di approfondire l’opera di un grande architetto, Tadao Ando, con la modalità del remake, attraverso foto e disegni, per coglierne l’idea progettuale (“PROGETTIAMO UN SOGNO”).”

Nello studio adibito, dunque, a spazio pedagogico, i due Architetti sperimentano “sul campo” un progetto di elevato profilo educativo e didattico, che loro intendono proporre alle scuole primarie e anche secondarie di primo grado del territorio, nell’ambito delle varie iniziative extracurricolari che gli Istituti scolastici programmano annualmente per arricchire l’offerta formativa. Ma l’obiettivo di Assunta Fusco, afragolese, e di Carmen Giacco, casoriana,  va oltre. Lo studio di via Benedetto Croce, infatti, è  utilizzato da loro, in questo periodo, anche come “ambiente culturale”, nel quale, invitando persone adulte,  organizzano incontri su tematiche interessanti riguardanti gli “INTERNI”. Ad esempio, il 10 Aprile scorso, si è parlato del colore delle case, delle stanze, delle pareti e del loro riflesso sulle emozioni, mentre, l’8 maggio, il tema affrontato è stato “LO SPAZIO DEGLI OGGETTI”, nel quale hanno tracciato, servendosi di efficaci slide, un excursus storico sulla tipologia dei mobili (credenze, tavoli, sedie armadi..) con cui, nel vari secoli, sono stati arredati gli spazi interni, ponendo in rilievo la stretta connessione tra spazio e oggetti e le caratteristiche dei 5 stili di arredamento oggi maggiormente in voga: antiquariato, valencia, designer, new classic ed etnico. Il prossimo incontro, che si terrà il giorno 1 giugno alle ore 17, 30, verterà sugli “ACCESSORI DI STILE”, nel quale si parlerà della “scelta dei complementi d’arredo nella progettazione d’arredo.”

In un contesto di crisi lavorativa, dove soprattutto nel Sud la disoccupazione giovanile raggiunge punte preoccupanti di oltre il 40%, questi due “geniali” architetti, invece di “piangersi addosso”, di agognare la fuga o di “bussare alla porta” di qualche politico per la solita raccomandazione, hanno trovato un modo onesto ed efficace di far conoscere le loro  qualificate competenze,  proponendosi sul mercato, nel campo di arredamenti interni, come figure professionali serie, preparatissime, versatili, con ulteriori doti, imprescindibili nelle dinamiche relazionali con il pubblico: simpatia a bizzeffe e grande disponibilità. IN BOCCA AL LUPO, allora!

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