“Territorio – Ambiente e Salute” priorità assolute per Casoria

Si è tenuto il giorno 14 gennaio, nella chiesa di San Giustino de Jacobis in Via Mauro Calvanese, la conferenza/ dibattito Territorio – Ambiente e Salute”, organizzata dalla Parrocchia di San Giustino de Jacobis e dal Comitato  Quartiere Castagna. Sono intervenuti la prof.ssa Luisa Marro, il Sindaco di Casoria dott. Stefano Ferrara, il prof.. Vincenzo Iorio ambientalista ed esperto di raccolta differenziata, il prof. Antonio Marfella oncologo e tossicologo dell’Ospedale Pascale di Napoli.

Tanti i cittadini intervenuti, preoccupati per la loro salute e per quella del nostro territorio; attenti alle problematiche ambientali che, sempre di più, interessano l’opinione pubblica;  tutti concordi  sulle tre azioni che possono salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli: non consentire lo strapotere di coloro che hanno interessi illeciti sul nostro territorio, monitorare tutte le azioni mirate al recupero ambientale, cercare di agire con più scrupolo ( differenziare e ridurre i consumi) per recuperare, se non l’autenticità iniziale e lo statu quo, il senso di responsabilità e la correttezza delle consuetudini.

 

 

Dopo la premessa del Parroco Padre Arcangelo Caratunti, che ha raccomandato di tenere “toni bassi” durante il dibattito, nel rispetto del luogo che ha ospitato la conferenza, ad aprire il tavolo di confronto è stata la prof.ssa Marro, che ha ricordato come la città di Casoria, simbolo negli anni sessanta di rilancio industriale del Mezzogiorno, con più di 100 aziende presenti sul territorio, con una crescita demografica eccezionale, si è trasformata in foriera di male, di malattie e di degrado ambientale. L’excursus della relatrice ha portato all’elencazione dei siti dichiarati potenzialmente inquinanti, a grave impatto ambientale, (Rodiatoce, ex Resia, ex Tubi Bonne, ecc.) posizionati in zone densamente abitate; ha  mostrato, attraverso un video molto esaustivo, la situazione vergognosa della zona Cantariello, a ridosso del Quartiere Castagna,  adibita nel gennaio del 2001 a sito di stoccaggio rifiuti  e reputata non idonea a tale destinazione, solo due mesi dopo dall’Arpac che ne ordinò la chiusura. Il suddetto video ha chiaramente mostrato come le migliaia di tonnellate di rifiuti ivi raccolti in quel periodo hanno dato vita a colline ricoperte di  “marcio e nefasto verde” dal quale sbucano sacchetti di immondizia.

Le aree dismesse, la possibile centrale alimentata a Biomasse, l’incuria nel gestire l’emergenza rifiuti, l’aumento incontenibile di malattie tumorali, respiratorie, infertilità per gli uomini, endometriosi nelle donne, e come se non bastasse la vicinanza all’inceneritore di Acerra, alle discariche di Giugliano, Chiaiano, i traffici illeciti della camorra, dei casalesi,  le falde acquifere inquinate, rendono la periferia a Nord di Napoli intossicata e distrutta, il nostro territorio saccheggiato, abusato, avvelenato e sempre più violentato in materia ambientale .

Un territorio che però vuole reagire, rafforzato e fortificato dalla presenza di comitati di quartiere che, attraverso un impegno sempre più riconosciuto dai comuni e attraverso queste iniziative chiarificatrici, possono interloquire con le amministrazioni, collaborando con loro all’adeguamento dei sistemi e delle scelte in materia ambientale. La nostra regione è stata danneggiata sistematicamente da chi, in questi anni, ha guadagnato milioni d’euro a spese della nostra salute e dell’ambiente, con uno sviluppo” industriale scriteriato, radicatosi in un sistema di corruzione e malaffare che ha avvilito, intossicato ed ammalato cronicamente ogni suo cittadino.

Sulle ricadute sanitarie degli impianti d’incenerimento, sulla necessità di cambiare le nostre abitudini, consumi e stili di vita è intervenuto il Prof. Iorio, che ha illustrato quali siano le nuove conoscenze scientifiche in materia di danni biologici e sanitari legati all’inquinamento. “Occorre avviare iniziative, sensibilizzare le persone affinché vi prendano parte, si crei una mentalità nuova, una più responsabile sensibilità verso l’ambiente, che abbia solide radici nell’educazione fin da bambini ” ha affermato il relatore. Sull’aspetto scientifico e sanitario si è soffermato il prof. Marfella che ha illustrato dati e statistiche che riguardano l’incidenza tumorale nella nostra terra. I dati forniti hanno evidenziato un incremento esponenziale non solo di tumori, che colpiscono negli ultimi anni sempre di più i giovani ed i bambini, ma anche di malattie che colpiscono la fertilità maschile, l’endometriosi nelle donne. Il Prof. Marfella si è soffermato a lungo sulle infiltrazioni della malavita campana, dal 2005 al 2009 considerevolmente aumentate, e le prospettive di rischio relative ai pericoli derivanti dallo smaltimento illegale dei rifiuti industriali provenienti dalle industrie del nord. Il traffico illecito di rifiuti  è uno scandalo senza precedenti, una piaga che difficilmente potrà essere arginata, dal momento che la malavita campana rende un servizio utilissimo alle industrie in loco ed a quelle fuori regione, che dovrebbero altrimenti spendere migliaia di euro per smaltire legalmente i rifiuti pericolosi.

Per questo motivo è importante cooperare con le realtà attive presenti sul territorio, con le amministrazioni, al fine di portare avanti strategie comuni per la lotta e il contrasto ai crimini ambientali.

I cittadini devono sostenere le iniziative chiare e responsabili di coloro che vogliono riaffermare la  legalità assicurandosi una migliore qualità di vita, combattere l’inquinamento ambientale deve essere una prerogativa fondamentale per la tutela della salute, questo il messaggio del noto luminare.
L’intervento del Nostro Sindaco ha confermato come l’ambiente  e la sua difesa siano da sempre l’impegno principale della politica  ambientale  della sua amministrazione.

All’esplicita domanda rivoltagli da un convenuto sulla prospettiva di una centrale d’energia elettrica alimentata a Biomasse che potrebbe essere costruita a Casoria ( a circa un chilometro dal Quartiere Castagna ed a ridosso di un Parco densamente abitato ad Arpino), il Sindaco Stefano Ferrara ha dichiarato che fintantoché  amministrerà Casoria non verrà costruita nessuna centrale alimentata a Biomasse. Parole confortanti, rassicuranti dunque, dal nostro primo cittadino, che si è impegnato ad impedire la realizzazione di tale progetto tranquillizzando tutti.

Non si può più perdere altro tempo. Bisogna smettere di parlare e cominciare ad agire. Questo è quello che chiedono i nostri cittadini,  che hanno visto soffrire e  morire parenti ed amici. I livelli d’inquinamento raggiunti sono davvero pericolosi per la nostra salute, soprattutto per quella delle fasce più deboli della popolazione, come bambini e anziani. Salutando il folto pubblico intervenuto Padre Caratunti ha detto, invitando tutti alla responsabilità: “ se non siamo disposti a rinunciare non siamo amanti della vita”. Monito che mai come adesso invita alla riflessione…

 

 

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